Con #ilmuseoracconta alla scoperta di Agolante di Biserta e del principe Rāma

Sono due le iniziative in programma la prossima settimana al Museo delle marionette. Prosegue online #ilmuseoracconta..., un viaggio attraverso cui esplorare, approfondire e riscoprire le preziose collezioni del museo su facebook, twitter, youtube e sui siti istituzionali.

#ilmuseoracconta… è infatti un viaggio che di volta in volta si incentra su un personaggio o un oggetto della collezione del museo legato al teatro di figura locale, internazionale e contemporaneo. Sono oltre 5.000 i pezzi della collezione, fra marionette, pupi, burattini, ombre, attrezzature sceniche e cartelloni provenienti da tutto il mondo. Tra questi, la più vasta e completa collezione di pupi di tipo palermitano, catanese e napoletano, che compongono un vasto patrimonio che è possibile salvaguardare devolvendo il 5×1000 all’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari. Sarà interamente destinato al restauro delle opere e alle attività della Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell’opera dei pupi.
La collezione raccoglie inoltre 
materiali utilizzati nelle altre tradizioni del teatro di figura che sono state dichiarate dall’Unesco “Capolavori del patrimonio orale e immateriale dell’umanità”.


Lunedì 29 giugno, alle 12, spazio alla video presentazione del pupo catanese armato Agolante di Biserta, personaggio della “Storia dei paladini di Francia” dei primi decenni del XX secolo, proveniente dal teatro di Natale Meli.
Imperatore d’Africa, Agolante è padre di Almonte d’Asia, Galiacella e Troiano. Personaggio di grande dirittura morale, di forza e fierezza straordinarie, sebbene sconsigliato da Subrino, sbarca in Italia per muovere guerra a Carlo Magno e vendicare la morte dei fratelli Bramante e Guarniero.

Mercoledì 1 luglio, ancora alle 12, ritorna, invece, l’appuntamento con il restauro. Il progetto riguarda una tholu bommalata, ombra indiana proveniente dall’Andhra Pradesh e raffigurante il principe Rāma, eroe del poema epico indiano Rāmāyaṇa.
Figlio ed erede al trono (yuvarāja) di Daṡaratha e della sua prima moglie Kauṡalyā, Rāma è considerato avatāra di Visnù.
È l’emblema della perfezione: la sua pelle è del colore del cielo, possiede un eccellente autocontrollo, ed è infinitamente devoto alla sua unica moglie Sītā, personificazione degli ideali di castità e devozione nei confronti del divino marito.

Al via, infine, gli incontri laboratoriali che da mercoledì 1 luglio a venerdì 3 luglio vedranno coinvolte le botteghe artigiane del quartiere Kalsa – Albergheria della rete dell’Associazione Liberi Artigiani Artisti – ALAB. 

Artigiani di nuova e vecchia generazione apriranno i propri laboratori e attraverso delle dimostrazioni racconteranno di sé e del proprio lavoro, offrendo una testimonianza del ruolo oggi svolto dai mestieri artigiani e come questi siano un ricco e importante patrimonio immateriale da proteggere, valorizzare e tramandare. 
Per garantire il rispetto delle norme sul distanziamento fisico imposte dall’emergenza Covid-19, ciascun incontro sarà aperto ad un numero massimo di 5 partecipanti. Per partecipare è necessario iscriversi contattando i referenti dei laboratori.

Info e programma:
www.ilibrisonouomini.it
https://www.facebook.com/museoantonio.pasqualino/

Le attività rientrano nell’ambito del progetto “The Human Library. I libri sono uomini”, promosso dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari di Palermo in collaborazione con ALAB–Associazione Liberi Artigiani Artisti e sostenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – Direzione generale creatività contemporanea e Rigenerazione urbana, Piano Cultura Futuro Urbano – “Biblioteca di quartiere”.

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