Dalla Sicilia a Malta a nuoto per sensibilizzare contro l’inquinamento marino

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Venerdì 26 giugno alle ore 9:24, il campione olimpico maltese Neil Agius ha completato la sesta traversata a nuoto più lunga al mondo, attraversando il Mediterraneo da Punta di Braccetto, in provincia di Ragusa, fino a raggiungere il porto della sua città natale, San Juliàn, Malta

Durante la traversata, lunga un pò più di 100 km e durata più di 28 ore, l’atleta è stato accompagnato da un team di 18 professionisti con il compito di monitorare il suo stato di salute, garantirgli l’assunzione di cibo e acqua, aiutarlo a mantenere focus e concentrazione e a rimanere al sicuro durante l’intera tratta. 

Obiettivo dell’impresa: sensibilizzare nei confronti del problema dell’inquinamento marino causato dalla plastica. La sfida ha permesso di accendere i riflettori anche sulle attività del movimento Wave of Change, impegnato in campagne di sensibilizzazione ed educazione sul tema.

L’impresa sportiva ha inoltre potuto contare sulla sponsorizzazione dello studio di architettura maltese DAAA Haus: “Abbiamo scelto di supportare questa iniziativa per diverse ragioni”, ha spiegato il fondatore e direttore creativo dello studio Keith Pillow.

“Innanzitutto vogliamo dare un messaggio alle giovani generazioni: lavorando duro e puntando in alto, si possono raggiungere grandi risultati nella vita. Per noi è stato anche un modo per continuare a celebrare il decimo anniversario dello studio DAAA Haus facendo una differenza. Abbiamo anche noi affrontato una sfida di recente, che ci ha idealmente permesso di costruire un ponte tra Malta e l’Italia: l’apertura di due sedi in Italia, una a Milano e una a Ragusa

La nostra filosofia, inoltre, si lega molto a quella sportiva: un buon atleta per compiere grandi imprese non ha bisogno soltanto di preparazione fisica, ma anche di una mentalità forte e della capacità di superare gli ostacoli, mantenendo una forte determinazione

Un altro aspetto importante è che con Wave of Change condividiamo l’attenzione al problema dell’inquinamenti dei mari. Per questo siamo costantemente in cerca di soluzioni innovative per ridurre l’utilizzo di plastica”. 

Intorno a questo tema ruota un’altra campagna recentemente lanciata da DAAA Haus in collaborazione con Wave of Change incentrata sul messaggio: “Il nostro mare – E se fosse la tua piscina?”.

“Dal momento che progettiamo molte piscine per i nostri clienti privati e per gli hotel, abbiamo pensato di rendere il messaggio il più possibile diretto e vicino a noi chiedendoci: e se tutta quella plastica fosse nelle nostre piscine? Abbiamo quindi voluto sfidare le persone, portandole a immaginare di nuotare in uno spazio pieno di plastica”.

Alla campagna si aggiunge un ulteriore invito: impegnarsi a raccogliere ogni giorno 3 rifiuti plastici, per un piccolo gesto che possa dare origine a un grande cambiamento

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