Aumento dei contributi Inps per gli agricoltori. Bandiera: “In ginocchio migliaia di aziende”

Con la circolare n. 82 dell’8 luglio 2020, l’INPS ha comunicato i contributi obbligatori dovuti dai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali per il 2020.

Il reddito medio convenzionale 2020, a cui si applicano le aliquote per la determinazione dei contributi IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti), è stato fissato a 59,45 euro dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Ma l’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera non ci sta e chiede all’INPS di rivedere la propria posizione: “ Risuonano in mente le parole “non dimenticheremo nessuno per strada”, che oggi tuonano come una beffa ai danni dei lavoratori e delle aziende agricole siciliane. Dopo essere stati per settimane a fare il proprio lavoro, assicurando regolarmente che l’ortofrutta arrivasse sulle tavole dei siciliani, durante il lock down, ora si ritrovano davvero con una sorpresa, che sa di furto con destrezza” – ha dichiarato in una nota l’assessore Bandiera,

La circolare infatti prevede un aumento di ben 700 euro dei contributi a carico delle aziende agricole e la richiesta degli arretrati di 5 anni, ovvero 5 mila e 200 euro per ogni azienda agricola.

“Dopo i notevoli ritardi e le difficoltà enormi sull’erogazione della cassa integrazione, che hanno messo in ginocchio migliaia di lavoratori, oggi, un’altra tegola si abbatte sulle aziende agricole –  aggiunge Bandiera – questi considerevoli aumenti, in un momento di crisi così forte, rischiano infatti di affossare un settore che è già provato di suo e registra difficoltà significative. Mi sembra l’ennesima schizofrenia di un Governo che, da un lato dichiara di voler aiutare le imprese lanciando proclami e dall’altro lato presenta il conto, tramite una circolare che vanifica gli sforzi fatti, mettendo in ginocchio le imprese che operano in un quadro abbastanza deteriorato da post lockdown. Chiediamo all’INPS di rivedere immediatamente questa posizione, che mette in ginocchio migliaia di aziende”.