Domenica 26 luglio riaprirà al pubblico il sito archeologico del Convento della Croce a Scicli

 Domenica 26 luglio riaprirà al pubblico il sito archeologico del Convento della Croce a Scicli.

Il convento, che si trova attualmente all’interno del Parco archeologico di Kamarina e Cave di Ispica, offre una vista particolarmente suggestiva sull’area rupestre di Chiafura.

Si tratta di un’area particolarmente suggestiva che offre una vista della città di Scicli e dell’area iblea particolarmente interessante. Il territorio su cui si trova il Convento francescano della Croce – dice l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – l’area rupestre di Chiafura, la Fornace Penna, il paesaggio circostante, sono tutti luoghi particolarmente importanti sotto il profilo ambientale e storico-archeologico. Una visita a quelle che sono state spesso usate come ambientazioni degli episodi del <Commissario Montalbano>, è un modo certamente interessante per conoscere ancora meglio una parte della Sicilia che presenta caratteristiche paesaggistiche e storiche uniche. Il Convento della Croce proprio in questi mesi, per volontà del Governo Musumeci, è stato destinatario di un importante finanziamento che ne consentirà il restauro”.

Il sito sarà aperto al pubblico tutti i giorni dalle 8,30 alle 13,30e dalle 15,00 alle 19,30 (con ultimo ingresso alle 19,00). La visita ha una durata di 30 minuti circa. Il costo del biglietto è di 4 euro, ridotto 2 euro.

Al fine di consentire il rispetto delle prescrizioni previste dal contenimento dell’emergenza Covid è consigliato effettuare la prenotazione on-line attraverso il sito https://youline.eu/laculturariparte.html.