Stop movida a San Vito Lo Capo: la preoccupazione degli operatori turistici

Tanta la preoccupazione di imprenditori e gestori degli esercizi pubblici della località turistica di San Vito Lo Capo, dopo l’emanazione dell’ordinanza sindacale n. 18 del 2020, con la quale viene vietata l’organizzazione di intrattenimenti musicali sia con DJ che con musica dal vivo, tutti giorni dalle 22,00 alle 18,00 del giorno successivo. In pratica non saranno più consentite nelle ore serali alcun tipo di esibizione musicale.

Gli esercenti di San Vito Lo Capo, alcuni dei quali danno lavoro a decine di famiglie, già provati dalla crisi causata dal Covid 19, temono che gli effetti di questa ordinanza, a loro avviso non giustificata, possa causare danni irreversibili per la loro sopravvivenza.

“Questa decisione ci stupisce, fanno presente alcuni operatori di San Vito Lo Capo, visto che non abbiamo avuto nessun preavviso, ne tantomeno siamo stati convocati dall’amministrazione per discutere di eventuali criticità da loro riscontrate.”

“Tale decisione, continuano gli operatori, mette in serio rischio il futuro occupazionale dei nostri lavoratori. Tenendo conto altresì, che a San Vito Lo Capo ad oggi, non è stato riscontrato alcun caso di infezione, questa misura ci sembra sproporzionata”.

Da parte loro, gli esercenti, si mostrano ben disponibili al dialogo, qualora comunque questa disponibilità venga ricambiata.

Alcuni dei gestori ci fanno sapere, che sin da subito hanno cercato di far fronte alle difficoltà di gestione del flusso di turisti da parte delle forze di polizia, mettendo a disposizione anche degli addetti alla sicurezza, per ridurre al minimo il rischio di assembramento e mantenere alto il grado di sicurezza. Tuttavia, al momento sono costretti a subire passivamente questa forte restrizione ed invitano l’amministrazione di concerto con le forze di polizia ad aprire un dialogo con gli esercenti pubblici, affinché si possa trovare una soluzione soddisfacente tra le parti, mantenendo un assoluto rispetto per la sicurezza di turisti, cittadini e avventori dei pubblici esercizi.