Viadotto Himera, Cisl e Fit: “non servono polemiche ma infrastrutture”

Cisl Sicilia e Fit Cisl Sicilia su riapertura viadotto Himera: finalmente dopo quasi 5 anni viene restituito ai siciliani il collegamento autostradale Palermo-Catania.
Non servono le polemiche, la Sicilia ha bisogno di infrastrutture e di opere realizzate che accompagnino sviluppo economico e crescita occupazionale”

“Non servono polemiche, la Sicilia ha bisogno di infrastrutture e di opere realizzate che accompagnino sviluppo economico e crescita occupazionale. La condivisione tra istituzioni politiche, stazioni appaltanti, imprese appaltatrici e parti sociali è l’autostrada maestra per una mobilità siciliana adeguata ai livelli europei di efficienza e sicurezza”. Cosi la Cisl Sicilia e Fit Cisl Sicilia intervengono sulla riapertura del viadotto Himera crollato quasi 5 anni fa e che ha determinato un’interruzione nel collegamento tra Palermo e Catania, diventando il simbolo dell’inadeguatezza infrastrutturale dell’isola. “Abbiamo a più riprese con studi e convegni aperto un analitico focus sulle incompiute siciliane – spiegano Sebastiano Cappuccio e Dionisio Giordano, segretari generali della Cisl Sicilia e della Fit Cisl Sicilia – evidenziando che il sistema delle opere pubbliche è condizionato dalla farraginosità burocratica delle procedure in capo alle stazioni appaltanti, dai possibili e frequenti ricorsi avverso agli esiti di gara e dalle difficoltà finanziarie delle Imprese appaltatrici. Il ministro De Micheli presente oggi all’inaugurazione ha ribadito che ci sono 17 miliardi e 700 milioni da spendere in Sicilia tra strade, ferrovie e porti. Un impatto sul fronte dei trasporti che determinerebbe certamente attrazione di capitali privati e nuovi investimenti, senza dubbio volano per crescita del Pil, competitività e vero sviluppo occupazionale della nostra terra”. I segretari generali Sebastiano Cappuccio e Dionisio Giordano concludono: “Accogliamo con soddisfazione l’impegno del Ministro e del Governo nazionale sulla necessità di colmare il gap infrastrutturale dell’Isola, auspicando il completamento delle opere già avviate e l’esecuzione in tempi certi del programma di investimenti annunciato”.