Legge contro l’omofobia, Grasso: “L’odio non e’ un’opinione”

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Anche a Marsala qualcuno ha deciso di manifestare il proprio dissenso in merito alla proposta di legge che mira a contrastare l’odio e la discriminazione contro l’orientamento sessuale, l’identità di genere, il sesso ed il genere, che la Camera sta discutendo dal 27 luglio.
Ci stupisce, ma forse non più di tanto visto che è un rituale già sperimentato anni fa con le Unioni Civili, notare che non vi sono molte argomentazioni da chi contesta la legge e che, quelle poche esistenti, sono costruite sulla presunta minaccia di una legge liberticida che toglierebbe la libertà di espressione. A loro facciamo notare che la proposta di legge è semplicemente basata su una legge già esistente nell’ordinamento italiano, la “legge Mancino” che già oggi punisce i reati di “odio” per ragioni razziali, etniche, religiose o legate alla nazionalità. A queste categorie, la proposta di legge, semplicemente aggiunge le categorie di orientamento sessuale, identità di genere, sesso e genere.
Da chi, pretestuosamente, sostiene che sia una legge liberticida ci piacerebbe capire come mai, una legge esistente da anni che non si è mai rivelata liberticida, lo possa diventare semplicemente perché estesa ad altre categorie.
La realtà è che siamo di fronte ad una campagna orchestrata per delegittimare il percorso legislativo della proposta di legge.
Una campagna che si muove nell’unica direzione di creare, attraverso una pretestuosa informazione, paure infondate all’interno dell’opinione pubblica. Non vi è alcuna minaccia alla libertà di espressione ma semplicemente si vuole combattere quei reati che nascono dall’odio e che spesso colpiscono persone omosessuali, transessuali e di genere femminile. Perché dobbiamo ricordare che non è semplicemente una legge contro l’omotransfobia ma una legge che colpisce anche atti legati alla differenza di genere e che tende a combattere la misogenia; un particolare neppure rilevato da coloro che contrastano il Disegno di Legge, forse perché poco consono alla loro propaganda denigratoria. La propaganda, si sa, è motivazionale e spesso corre il rischio di essere poco lucida, ma un minimo di onestà intellettuale sarebbe sempre ben gradito.
Una legge di cui alcune persone hanno bisogno perché nel nostro Paese sono ancora tanti gli atti di violenza nei confronti delle donne, delle persone omosessuali e transessuali. Ragazze e ragazzi picchiati per strada perché si tenevano per mano, donne molestate o uccise, persone transessuali massacrate di botte, giovani insultati per il loro diverso orientamento sessuale. Azioni violente frutto di una cultura in cui la differenza non è un valore o una ricchezza ma un motivo per additare nemici e continuare a mantenere o generare verso di loro odio e minacce“.
Ecco il perche’ saremo in piazza per dire la nostra e sopratutto a dire BASTA MENTIRE ALLA GENTE.
Il presidente dll’ass. Arcobaleno
Sebastiano Grasso

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