Santa Cristina Gela: finanziamento da 100 mila euro del Gal Terre Normanne per riqualificare l’ex municipio

229

L’ex municipio di Santa Cristina Gela, in provincia di Palermo, sarà riqualificato con un finanziamento di 100 mila euro ottenuto attraverso un bando del Gal Terre Normanne, diretto da Giuseppe Sciarabba, al quale l’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Diano ha aderito nell’ambito del Programma di sviluppo rurale della Regione Siciliana. L’edificio sorge in piazza Mariano Polizzi, confinante con la chiesa Madre, e presenta un avanzato stato di degrado sia sugli intonaci interni ed esterni, che sugli infissi. “La copertura dell’edificio – spiega Sciarabba – sarà impermeabilizzata per contrastare l’umidità. Inoltre, sempre sulla copertura, è prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica nel rispetto dell’ambiente. Trenta moduli fotovoltaici saranno disposti leggermente separati tra loro – conclude Sciarabba – per farli assimilare a dei lucernari e ridurre l’impatto paesaggistico dell’installazione”.
Il finanziamento ottenuto da Santa Cristina Gela segue quello ottenuto dalla vicina Piana degli Albanesi, comune guidato dal sindaco Rosario Petta che sempre attraverso il Gal Terre Normanne ha ottenuto fondi europei per rinnovare la pavimentazione di piazza Vittorio Emanuele, compreso il rivestimento della Fontana dei Tre Cannoli. E ancora, i due atri del museo civico intitolato a Nicola Barbato, che verrà illuminato da un impianto fotovoltaico. La pavimentazione della piazza di Piana, in particolare, sarà trattata con un intervento di bocciardatura per renderla nuovamente antiscivolo. Sarà sostituito anche il manto stradale in cemento di via Antonio Grasci, con basole di pietra locale. Pavimentazioni rinnovate pure nei due atri del museo, insieme al restyling delle pareti esterne dell’edificio. 
“In Sicilia – dice Sciarabba – l’impiego corretto dei fondi europei è un fattore determinate per gli enti pubblici, in particolare per i comuni che hanno necessità di realizzare progetti utili ma difficilmente realizzabili con forme di finanziamento ordinarie. Ci sono milioni e milioni di euro a disposizione, ma attenzione: vanno usati adeguati strumenti di euro-progettazione per intercettarli e trasferirli concretamente dove serve. Per farlo – conclude Sciarabba – è necessario ascoltare i territori per comprenderne i bisogni, confrontarsi sui problemi per trovare le soluzioni, quindi tradurre le soluzioni in programmi per contribuire alla crescita della Sicilia”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.