Regione, Beni Culturali: “Sul rientro del Personale non si giochi sulle parole, necessita chiarezza e assunzione di responsabilità.”

“Il 23 luglio 2020 il Presidente della Regione Siciliana con proprio atto di indirizzo prot n 17307, inviata a tutti gli Assessori Regionali, invitava gli Assessori e con loro i Dirigenti Generali dei Dipartimenti Regionali ad assicurare con la massima sollecitudine il progressivo rientro del personale negli uffici fino al totale dell’organico.” A dichiararlo è Michele D’Amico, responsabile regionale del Cobas/Codir per le politiche dei Beni culturali.

“Il Dirigente Generale del Dipartimento Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – continua Michele D’Amico – con nota prot. n. 29527 del 3 agosto 2020 aderendo all’atto di indirizzo presidenziale invitava i Dirigenti Responsabili delle Strutture Centrali e Periferiche dipartimentali, nell’am­bito della propria autonomia gestionale e in ragione delle specifiche peculiarità logistico-ambientali, … ad elaborare un piano che, avuto conto della fruizione del congedo ordina­rio nel periodo estivo e dell’esigenza contrattuale che le eventuali ferie residuali a saldo dell’an­no 2019 vanno fruite entro il 30 settembre 2020, deve prevedere un progressivo totale rientro del personale che assolve a compiti tecnici ed amministrativi ovvero di supporto a questi presso la naturale sede di servizio a far data da lunedì 14 settembre 2020, confermando la previsione del progressivo totale rientro del personale nell’ultima nota di ieri 20 agosto.”

“Non si può ancora una volta – prosegue Michele D’Amico – rilevare la mancanza di chiarezza e di assunzione certa di responsabilità in una materia, come quella del rientro del personale, che assume di giorno in giorno, visto l’innalzamento del livello del contagio da Covid-19 degli ultimi giorni, una importanza massima. È necessario uscire fuori dall’alveo del gioco burocratico delle parole, bisogna essere chiari: il rientro del personale negli uffici deve essere progressivo o totale? La locuzione progressivo totale rientro è decisamente infelice e tale disorientante accomunanza di termini genera enorme confusione a coloro che dovranno redigere il piano del rientro del personale negli uffici che si vedono come coloro che, alla “fine del palleggiamento delle responsabilità” si dovranno assumere responsabilità che non sono proprie.”

“Adesso – conclude Michele D’Amico – ci aspettiamo maggiore chiarezza da parte di tutti gli organi preposti in maniera tale che il Cobas/Codir possa individuare con certezza a chi, eventualmente, attestare la responsabilità nel caso in cui il totale rientro del personale negli uffici possa costituire un rischio molto elevato di essere contagiati per gli stessi lavoratori con conseguenze che non vogliamo neanche minimamente immaginare ma che già nel recentissimo passato il settore dei beni culturali ha già vissuto e subito.”