Identità Siciliana: “Musumeci chiude gli hotspot,incapacità o speculazione politica?”

In riferimento alla Sua scelta di chiudere gli hotspot Lei dichiara “La Sicilia non può subire questa invasione di migranti” accomunando due problemi del tutto separati. L’uno i migranti sani, l’altro i migranti contagiati dal virus. Questi vanno affrontati in modi diverso. Il primo pone problemi sociali, il secondo problemi sanitari. Per entrambi Lei in forza dello Statuto di Autonomia, ha diritto a partecipare ai Consigli dei Ministri perché si tratta di temi di interesse della Sicilia, quale è il tema dei migranti contagiati o meno. Ma forse questa norma non la conosce, mi permetta di aiutarLa: “art 21 comma 3”.  

Questo Le darebbe l’autorità di far valere gli interessi dei Siciliani nelle sedi opportune. Al contrario Lei non partecipa danneggiando i diritti della popolazione che Lei si è impegnato a garantire. 

Al contrario lamenta che i Suoi appelli verso questa emergenza sono ricambiati dal Governo con silenzi, indifferenza, omissioni. Ma si rende conto che è il Suo comportamento a rappresentare indifferenza ed omissioni per non partecipare al Consiglio dei Ministri? Lei in qualità di Presidente quali disposizioni ha attuato verso i migranti contagiati? Nulla di nulla.  

Non può venirci a raccontare che scappano perché non è difficile da immaginare che chiunque venga sottoposto a limitazione della libertà tenti di scappare. Lei ha ordinato la chiusura degli hotspot. Questa suscita due considerazioni: l’una, se ne ha facoltà perché non lo ha fatto prima? Se, al contrario, come sostiene il Governo, questa scelta non è nelle Sue facoltà perché l’ha fatta? Forse per fare una sceneggiata finalizzata unicamente al consenso alla Salvini?  

Tra l’altro se venisse dimostrato che la chiusura è nelle sue facoltà, il giudizio dei Siciliani sarà più negativo e più severo, perché, per la Sua omissione, i Siciliani si trovano a dover affrontare un rischio di infezioni che Lei avrebbe potuto risparmiare non solo per i riflessi sanitari ma anche economici. 

Mi permetta di concludere sulle Sue dichiarazioni: “Basta, abbiamo avuto fin troppo rispetto istituzionale”.  

Questo fa capire che Lei non è portato a rappresentare un Popolo perché non si attiene alle regole e queste sono rappresentate dalle leggi che comprendono diritti e doveri. Un Presidente si deve attenere a queste norme, al contrario, Lei afferma di aver avuto “rispetto istituzionale”, cioè una benevolenza nei confronti del Governo.  

Tra le Sue facoltà non è previsto il danno ai siciliani. Il rispetto istituzionale tra la Regione Siciliana ed il Governo centrale,  deve essere reciproco né si può tollerare che qualcuno, fosse anche il Governo, non rispetti i diritti della popolazione che Lei deve tutelare.  

Lei può avere “comprensione” quando tratta problemi personali non quando rappresenta un Popolo, la cui realizzazione dei diritti non prevede concessioni verso chicchessia. 

Mi creda, Lei, come tanti politici, per una promozione personale avete inventato Simboli che si richiamano alla Sicilia per stare a galla o uscire dall’anonimato, ma il solo Simbolo non garantisce un vero Amore per la Dignità dei Siciliani e per il futuro dei nostri giovani. 

Non voglio chiamarLa Presidente, pur accettando che lo sia, non mi sento rappresentato. Inoltre, cosa c’è da aspettarsi da chi va alla riunione di Pontida, nonostante sventolasse il motto “Il Nord innanzitutto”, a carattere cubitali, dichiara di essere onorato e orgoglioso di essere stato invitato a parlare.  

Tra l’altro, secondo me, non merita la stima dei Siciliani perché gran parte degli errori che fa non sempre sono motivati dalla buona fede. E in questo, mi riferisco alla Sua scelta di affidare l’Assessorato alla Cultura e alla Identità Siciliana alla Lega di Salvini e di aver definito la Identità una “fesseria” e i siciliani indignati “povera gente afflitta da psicopatie genetiche”. 

Per la Sua scelta di chiudere gli hotspot per i migranti ha avuto l’elogio di Salvini fornendogli un assist ma non lo avrà dai Siciliani che hanno capito che la sua scelta è o tardiva o strumentale. 

Perché non mette la stessa determinazione per fare applicare il nostro statuto speciale? Certo, alla Lega (nord) e all’Assessore Samona’, verso il destino del nostro Statuto non hanno alcun interesse, mentre parlando di immigrazione si alza l’asticella dei sondaggi elettorali!