Marcello Linares (PD) guarda alla coalizione di Massimo Grillo: “Progetto convincente”

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Qualcosa in questi anni non ha funzionato a Marsala. A scriverlo oggi è Marcello Linares (PD) che annuncia pubblicamente come, a suo dire, il progetto di governo della città di Massimo Grillo appaia oggi “più convincente” dell’esperienza dell’amministrazione Di Girolamo.

Con una nota inviata alla nostra redazione, Linares si dissocia sostanzialmente dalla decisione presa dal Circolo di Marsala di puntare su un secondo mandato per il Sindaco uscente Alberto Di Girolamo.

Prima di tutto buon senso. Mai come per le prossime elezioni amministrative a Marsala occorrerà una buona dose di ragionevolezza e di senso critico. – scrive oggi Marcello Linares – Si prefigura, infatti, seppur in presenza dei medesimi candidati, uno scenario totalmente diverso da quello di cinque anni fa, quando i numeri del consenso ed il forte  “civismo” di quel tempo, in danno della politica di tradizione, consegnarono la vittoria al Dott. Alberto Di Girolamo. Ma qualcosa in questi anni non ha funzionato.  L’enfasi della struttura  – continua Linares  – si è scontrata ben presto con una squadra che, con le dovute eccezioni, non ha saputo fronteggiare i problemi semplici della città e porvi rimedio, senza alcuna via di crescita e di sviluppo, con la conseguenza di una rapida perdita di fiducia da parte dei cittadini”.

Linares evidenzia anche come alcune questioni si stiano affrontando solo ora, ormai in piena campagna elettorale:

Esprimere in conclusione una valutazione di ciò che è stato fatto fin qui da questa amministrazione è abbastanza semplice. Si pensi poi alla velocità con cui stanno correndo, ma solo da pochi giorni, i lavori nella banchina della Riserva dello Stagnone. Al netto delle polemiche per quello che sarà il risultato al termine dei lavori,  resta però l’amara considerazione che per cinque anni la riserva naturale è stata abbandonata e ogni sollecito all’amministrazione è rimasto lettera morta nella confusione determinata dal vuoto di competenza per l’abolizione delle province”.

Linares guarda avanti pensando alla necessità di fare rete e di intervenire su alcuni settori cruciali: “Marsala – scrive –  rappresenta tutt’oggi il fulcro della provincia e per tale ragione le prossime elezioni saranno ancora una volta motivo di grande attenzione da parte di tutto il territorio trapanese. A parere di chi scrive, però, dopo il civismo occorrerebbe un ritorno a viva voce alla politica vera. Bisogna creare una rete capace di interpretare al meglio e rilanciare le ricchezze rinomate del territorio senza al contempo dimenticare le emergenze cittadine. Marsala necessita di un rapido intervento urbanistico che guardi alla condizione pessima delle strade. Occorre porre rimedio poi alla questione dell’approvvigionamento idrico anche nelle contrade e alla attuazione di una strategia convincente sui rifiuti in termini anche di pulizia e decoro urbano. Ma non solo. Settori fondamentali come i servizi sociali meritano un approccio tecnico al fine di migliorare con rigore la macchina dell’accoglienza e il sostegno sociale. E a questo si aggiunga un ruolo di privilegio che dovrebbe rivendicare il Primo cittadino di  Marsala nella gestione infrastrutturale generale e della questione aeroportuale, ancora senza una vera via di rilancio, e di impulso imprenditoriale a fronte delle incredibili risorse naturali e logistiche del territorio marsalese”.

Infine parole di apprezzamento per la proposta politica di Massimo Grillo: “In questa direzione oggi è senza alcun dubbio convincente l’esperienza e la determinazione dell’on. Massimo Grillo, la cui idea, apprezzabile, di riunire una coalizione ampia per lavorare al rilancio della città,  avrebbe dovuto indurre tutti ad una riflessione più attenta, anche per la chiarezza e la fermezza con cui non è stata volutamente accolta nel progetto la Lega. Del resto, talvolta non dovrebbe essere forse uno degli obiettivi della politica mettere da parte ideologie e schieramenti per un progetto di reale sviluppo?! Guardare al futuro di Marsala oggi vuol dire fare in modo che i democratici possano essere ancora protagonisti delle scelte politiche di questa città e, se lo vorranno, sostenere lealmente Massimo Grillo.  

Nel pieno rispetto delle posizioni ufficiali espresse dagli organismi di partito, infatti, è pur vero che è doveroso allo stesso modo rispettare il dissenso di coloro che decideranno di compiere scelte diverse”- conclude Linares.

La candidatura di Di Girolamo crea dunque dissapori all’interno del partito. proprio in queste ore anche un gruppo di iscritti e simpatizzanti del PD ha annunciato di autosospendersi e di non essere intenzionati a dare il proprio sostegno a Di Girolamo

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