Giornata europea della Cultura Ebraica, Trapani e Marsala partecipano con i loro “Percorsi ebraici”

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Domenica prossima 6 settembre ricorrerà la Giornata Europea della Cultura Ebraica.

Complessivamente sono ben 90 le località che svilupperanno il tema di quest’anno –  “Percorsi Ebraici”  –  che mira a creare un viaggio, sia reale che virtuale, tra le tracce lasciate dalle varie comunità ebraiche nel corso del tempo per ricordare e capire quanto queste abbiano inciso sulla storia dei singoli territori.

Anche Trapani e Marsala, dove in passato erano presenti fiorenti comunità ebraiche, prenderanno parte alle iniziative. Ciò sarà possibile, in particolare, grazie alle memorie ebraiche custodite presso l’Archivio di Stato, la Biblioteca Fardelliana, il Museo Pepoli, il Museo San Rocco e il Museo Baglio Anselmi.

A causa dell’attuale emergenza sanitaria, la Giornata Europea della Cultura Ebraica quest’anno si affiderà molto alle nuove tecnologie digitali.

Grazie ai social network, soprattutto Facebook e Instagram, sarà possibile effettuare itinerari presso sinagoghe e musei ebraici anche lontani, presenti nella varie località che hanno aderito all’iniziativa, rimanendo a casa : i “virtual tour” permetteranno di immergersi tra paramenti, arredi sacri, materiali e documenti. Ai percorsi contribuiranno anche le ricche gallery fotografiche, le mappe interattive, che permetteranno di individuare con un click la località a cui si è interessati, e i servizi tv realizzati da Sorgente di Vita.

“La presenza degli ebrei a Trapani ha dato alla città, nel tempo, tantissimi stimoli culturali ed ha prodotto un luogo simbolo della città: la Giudecca.  – spiega Don Liborio Palmeri, direttore del Museo San Rocco.  – L’ebraismo fa parte del dialogo importantissimo che il cristianesimo ha avuto con le sue radici.  Ci è sembrato bello creare un incontro che portiamo avanti da tre anni tra la nostra cultura di oggi e quella del passato. E’ un pretesto per dialogare con l’ebraismo di oggi che è di grande vitalità culturale”.

All’organizzazione contribuisce anche Chiara Camarda, studiosa di cultura ebraica che collabora con il Museo San Rocco.“In questi tre anni  – spiega Camarda – abbiamo avuto il piacere di avere qui a Trapani diversi ospiti. C’è un’ottima risposta da parte del pubblico che ogni anno segue con piacere ogni tipo di evento: dagli appuntamenti gastronomici a quelli culturali che affrontano i più svariati aspetti della cultura ebraica”.

 “Il Museo Pepoli è orgoglioso di partecipare a questa iniziativa che ricorda i valori culturali e le testimonianze della cultura ebraica in Sicilia.  – aggiunge  l’architetto Roberto Garufi, direttore del Museo Regionale Agostino Pepoli di Trapani – La missione di un museo è proprio quella di raccordarsi con il territorio, di essere testimone e  tramandare la memoria. Nel nostro museo custodiamo tre importanti reperti della Trapani giudaica, comunità tra le più importanti in Sicilia che ha lasciato un segno profondo sulle trame urbane e sulle scelte artistiche della città, a partire dalla lavorazione del corallo”.

All’evento prende parte il Museo Archeologico Baglio Anselmi di Marsala. “A Lilibeo c’era un importante comunità ebraica fin dai tempi più antichi. – spiega il direttore Enrico Caruso –  Ne abbiamo notizia grazie ai reperti trovati in diverse occasioni sia all’interno della città che nelle catacombe. Buona parte di questa fiorente comunità lascerà la città dopo l’editto di Ferdinando il Cattolico nel 1492 ma una parte di essa rimarrà in città continuando ad essere fortemente legata alla tradizione e alla cultura marsalese”.

Domenica 6 settembre, alle ore 11.00, un video sarà proiettato in tutti i luoghi coinvolti nell’iniziativa: il testo che accompagnerà il video è stato scritto da Nicolò Bucaria mentre la voce narrante sarà quella di Stefania La Via.

 In più, all’interno dei vari siti sarà possibile ammirare, per l’intera giornata, i reperti che testimoniano il ruolo della cultura ebraica sul nostro territorio. All’Archivio di Stato di Trapani sarà quindi possibile conoscere i manoscritti e le pergamene ebraiche. Presso la Biblioteca Fardelliana, invece saranno esposti alcuni atti notarili e manoscritti, tra cui il preziosissimo manoscritto dell’Or haSekel – La luce del’intelletto –  del mistico Abraham Abulafia che nel XIII secolo aveva fondato a Messina una scuola di Qabbalah estetica.

Al Museo Pepoli, saranno in mostra le lapidi sepolcrali e, al Baglio Anselmi, le antiche lucerne fittili ivi conservate. Al Museo San Rocco verranno proiettati anche le immagini dei Mifgash precedenti.  

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