Libia, Forza Italia e Anapi al fianco dei familiari degli equipaggi sequestrati

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È inconcepibile che da quasi 15 giorni, nonostante le rassicurazioni del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, i marinai dei due pescherecci sequestrati debbano restare ancora nelle mani dei libici, nella totale disperazione dei familiari”. Lo ha dichiarato Salvino Caputo, responsabile del dipartimento regionale per le Attività produttive di Forza Italia, che ieri ha incontrato i vertici locali e regionali di Anapi Pesca, impegnati in questa vicenda per chiedere il rilascio dei natanti e degli equipaggi. I due natanti della marineria di Mazara del Vallo, l’Antartide e il Medinea, sono stati sequestrati i primi di settembre, intorno alle 21, dalle autorità libiche a circa 35 miglia a Nord di Bengasi. Altri due pescherecci, che navigano nelle vicinanze, sono riusciti a sfuggire alla cattura.

“Tutta questa vicenda – ha aggiunto Salvino Caputo – è la ulteriore dimostrazione della assoluta mancanza di credibilità e di autorevolezza dell’attuale Governo. Mi chiedo a cosa servano le missioni del ministro Di Maio, le navi che inviamo e gli aiuti al Governo libico quando non riusciamo a garantire la libertà dei nostri concittadini e la libera attività di pesca. Noi siamo costretti a subire le “invasioni” dei pescherecci libici e i nostri operatori delle pesca subiscono aggressioni, sequestri e carcere. Serve una presa di posizione ferma e rigorosa a tutela dell’autorevolezza dell’Italia”.

“Intanto, la vicenda approda all’Ars. Il deputato regionale di Forza Italia Mario Caputo, componente la Commissione parlamentare Attività produttive, al termine dell’incontro di ieri ha preparato un ordine del giorno esteso a tutto il gruppo parlamentare, sia per intervenire presso il Governo Nazionale, sia per individuare misure economiche a sostegno dei familiari dei pescatori. Non vi è dubbio che adesso – ha dichiarato Mario Caputo – sorge l’esigenza di sostenere queste famiglie che da 15 giorni sono prive di sostegno economico. Abbiamo il dovere di garantire la libera attività di pesca e la sicurezza dei nostri pescatori”, ha concluso. 

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