Giovedì 24 settembre il “Palermo Pride” è ospite di “Una Marina di Libri”

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Giovedì 24 settembre alle 17 il Palermo Pride è ospite di Una Marina di Libri con un evento tra letteratura e performance alla Serra Carolina dell’Orto Botanico di Palermo. L’incontro ruota attorno al libro “Il Volto delle Streghe” di Renzo Conti (2019, Edizioni Ex Libris), romanzo dedicato alla memoria del sindaco di Palermo Giuseppe Insalaco, al quale viene dedicato uno spazio speciale nel corso dell’evento, grazie all’intervento del consigliere comunale Giulio Cusumano.

A moderare l’incontro Luigi Carollo (portavoce del Palermo Pride).

Partecipano Massimo Milani, tra i fondatori di Arcigay a Palermo, Mario Zito, assessore alla Cultura del Comune di Palermo e Miri Maria Lombardo (Sakalash).  Le letture sono a cura dell’attrice Francesca Picciurro. 

“A modo suo le aveva amate tutte. Tutte e otto, dalla prima all’ultima, anche se in maniera differente e con peculiare ambiguità. Non era stato lui a sceglierle e questo era l’unico motivo per cui, tra tanti sensi di colpa, non riusciva a distaccarsene, sempre più coinvolto dalle essenzialità di ciascuna, tra realtà e fantasie, paure e superbie, inquietudini e vanità, ponderatezze e perversioni”.

Questo è l’incipit del romanzo che vede intrecciarsi la cronaca con le vicende di Rosolino: una voce narrante ne riprende la vita dopo che si è già spenta e lo fa tornare bimbo dei quartieri poveri di Palermo e poi avvocato, raccontando un’esistenza comune se non fosse che Rosolino è sorvegliato e guidato, per tutta la vita, da otto protagoniste femminili, otto streghe: sette donne e un cane che manipolano il corso della sua vita. Nel frattempo, crescendo e diventando uomo, Rosolino si confronta con una Palermo che cambia volto anno dopo anno, vedendola disegnarsi a partire dagli anni Cinquanta fino ad arrivare a Peppino Impastato, a Giuseppe Insalaco, alla nascita del F.U.O.R.I.! a Massimo Milani e oltre le stragi comprendendo, infine, di essere parte attiva delle metamorfosi sociali della città e degli eventi che la investono.

Dalla postfazione di Luigi Carollo, portavoce del Palermo Pride:

“È il 10 novembre del 2019. E davvero, come emerge fragorosamente da queste pagine, tutti e tutte nella vita forse amiamo una sola persona. O una sola cosa. Che negli anni assume aspetti e nomi differenti; coi condizionamenti che provengono dagli eventi che ci attraversano e che noi attraversiamo, ma sempre con qualcosa di familiare che riconosciamo, qua e là, in un particolare o in una parola o in un profumo. Se potessimo fare il bilancio delle nostre vite, come Rosolino, raccontandosi dopo la morte, ci accorgeremmo che i nostri amori e le nostre passioni sono state un solo grande amore ed una sola grande passione. Ed anche noi le racconteremmo attraverso i nomi delle persone che abbiamo amato e desiderato, i nomi delle strade che abbiamo percorso e dei cibi che abbiamo mangiato. Che sono fondamentali tanto quanto i grandi accadimenti della cronaca; storici tanto quanto la Storia. Un incontro casuale condiziona la nostra vita al pari della morte di uno Statista o di un grande movimento di massa”.