“Recriminiamo il nostro diritto alla Salute”: il Comitato di Pantelleria chiede un incontro congiunto con l’Assessore Razza e il Commissario dell’Asp di Trapani

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“Pretendiamo un’assistenza sanitaria regolare e quotidiana a garanzia del diritto alla salute di tutti”. Lo dice a gran voce una rappresentanza dei cittadini dell’isola di Pantelleria, che dallo scorso 2 settembre è in presidio permanente davanti all’ospedale Nagar.

In prima linea in questa battaglia per il potenziamento dei servizi sanitari nell’isola c’è, in particolare, il Comitato Pantelleria Vuole Nascere, che già dallo scorso marzo recrimina l’importanza di riavere un punto nascite nell’isola.

L’attività del reparto di ostetricia del Nagar, infatti, dopo una serie di sospensioni e riattivazioni già dal dicembre 2015- in attuazione del Decreto Balduzzi che prevede la chiusura dei Punti Nascita con parti inferiori a 500 l’anno- è stata sospesa lo scorso 28 febbraio, proprio in piena emergenza sanitaria, costringendo le future mamme a trasferirsi fuori dall’isola per partorire.

Ma non è la sola battaglia del Comitato.

“Da diversi anni stiamo vivendo lo smembramento dei servizi sanitari nella nostra isola– dice una portavoce- Abbiamo visto togliere ogni giorno i diritti ai malati oncologici, costretti a spostarsi sulla terraferma per servizi che dovrebbero essere garantiti a Pantelleria con continuità e con figure fisse. Programmi di screening garantiti a livello nazionale e regionale, secondo un programma di prevenzione e diagnosi precoce, sono invece negati sul territorio isolano”.

Il Comitato lamenta inoltre l’impossibilità, per chi ne avesse bisogno, di poter effettuare alcuni esami diagnostici quali colonscopia e gastroscopia, la mancata attivazione- “per mille ragioni incomprensibili”, dicono- di nuovi macchinari quali la TAC di ultima generazione, e la non continuità di servizi quali l’assistenza domiciliare e psichiatria, con la conseguenza di eventuali ripercussioni negative sui pazienti.

“Con la chiusura del Punto Nascita e l’assenza di personale specializzato, proprio alle gestanti e ai malati oncologici, viene imposto di attraversare il mare per potersi sottoporre alle cure necessarie. Due categorie ad elevato rischio contagio, in un momento così delicato e importante, in totale abbandono a loro stesse”.

Della questione si sta, giustamente, interessando anche il Sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo, che a metà settembre ha incontrato a Palermo l’Assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e il Commissario straordinario dell’Asp di Trapani Paolo Zappalà.

“Devo dire che ho riscontrato apertura e interesse a migliorare il sistema sanitario dell’isola- dichiara il Sindaco Campo- Hanno incaricato il Direttore del Distretto socio sanitario di Pantelleria, Luca Fazio, di redigere il progetto di potenziamento dell’ospedale da presentare ufficialmente. Speriamo possa trovare approvazione e, successivamente, attuazione concreta”.

Il Sindaco fa inoltre sapere che, nell’ormai vicino ottobre, l’Assessore Razza e il Commissario straordinario dell’Asp di Trapani saranno presenti sull’isola per affrontare la questione.

Dal suo canto, invece, il “Comitato Pantelleria vuole nascere” continua a sentirsi inascoltato dalle istituzioni, e per questo non intende fermare la propria battaglia e continua a presidiare davanti all’ospedale Nagar per recriminare il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione.

“Di fronte ad un diritto sacrosanto come quello alla salute non intendiamo passare oltre– dicono con fermezza i portavoce del Comitato-  Continuiamo a raccogliere le firme dei cittadini e stiamo preparando un documento- relazione con i servizi ospedalieri essenziali per la nostra comunità. Chiediamo inoltre un incontro congiunto con l’Assessore Razza e il Commissario straordinario dell’Asp di Trapani Paolo Zappalà per far valere le nostre ragioni”.

Pamela Giampino

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