Palermo,Palazzo Belmonte Riso: ultimi tre film della rassegna “A storia d’a Sicilia Film Festival”

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Da mercoledì 30 settembre, la rassegna cinematografica ‘A storia d’a Sicilia Film Festival si sposta a Palazzo Belmonte Riso, nella sala Kounellis del Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea (via Vittorio Emanuele, 365), cuore del centro storico della città, con le ultime tre proiezioni, tutte ad ingresso libero, che chiuderanno la prima edizione.  

Si comincia mercoledì 30 settembre, con ingresso dalle ore 20.30, con “Il consiglio d’Egitto (2002), diretto da Emidio Greco.

Nel dicembre del 1782 una violenta tempesta fa naufragare, sulle coste siciliane, la nave dell’ambasciatore del Marocco Abdallah Mohamed ben Olman. L’arrivo a Palermo dell’illustre ospite provoca trambusto. Dal momento che nessuno sa parlare bene l’arabo la priorità diventa quella di trovare un interprete. Per il ruolo si propone frate Giuseppe Vella, un maltese di umili origini che per arrotondare le entrate interpreta i sogni nei quartieri popolari. Nessuno sa, in realtà, che frà Giuseppe non conosce affatto l’arabo e che quello che parla è un misto di siciliano e maltese. Partito l’ambasciatore il frate decide di mettere a frutto la sua nuova fama di interprete facendo credere che un manoscritto arabo sulla vita di Maometto, conservato a Palermo, sia un fondamentale testo storico-politico: ‘Il Consiglio di Sicilia’. Incaricato della traduzione, frà Giuseppe ne inventa una di sana pianta. Divenuto abate, Vella inventa la più sublime delle mistificazioni: ‘Il Consiglio d’Egitto’, un falso codice storico politico scritto ex-novo, vergato in caratteri che somigliano all’arabo ma riportano parole maltesi, il cui contenuto permetterebbe l’abolizione di tutti i privilegi feudali.

Giovedì 1 ottobre sarà la volta de Il Segreto delle tre punte (1952) diretto da Carlo Ludovico Bragaglia.

L’avvocato Massimo Del Colle, un siciliano che ha combattuto agli ordini di Garibaldi, ritorna dal continente nell’isola, ormai riunita all’Italia, per dedicarsi ad una pacifica attività. Durante il viaggio, Massimo conosce la sorella del duca di Melia, capo del partito borbonico, e nella stessa diligenza viaggia anche il dottor Alberini, un emissario borbonico. Ad un certo punto la diligenza viene fermata dai briganti, ma sopravvenuti i soldati, alcuni dei briganti vengono arrestati e i viaggiatori sono condotti al posto di blocco. L’emissario viene perquisito e gli si trovano documenti importanti indirizzati al duca di Melia. L’uomo tenta di fuggire ma viene ucciso, così il colonnello Grimaldi, comandante del distaccamento, vecchio amico e superiore di Massimo, persuade questi a prendere il nome dell’emissario ucciso per mettersi in contatto coi cospiratori borbonici e spiarne le mosse. Massimo scopre quindi il luogo, dove i congiurati si sono dati convegno e lo segnala a Grimaldi che predispone un attacco a sorpresa. Ma una spia avverte il duca di Melia, che tende a sua volta un tranello alle truppe. Grimaldi viene ucciso e Massimo Del Colle è ferito. Fatto prigioniero dalle truppe e scambiato per il Albertini, Massimo, viene processato come presunto uccisore del colonnello Grimaldi.

Chiuderà la rassegna, venerdì 2 ottobre, Vulcano con la regia di William Dieterle ed interpretato da Anna Magnani. 

Maddalena ritorna alla natia isola di Vulcano dopo parecchi anni, rimpatriata dalla questura di Napoli. E’ ancora giovane e bella, ma tutti la evitano perché non gode di buona reputazione; soltanto la sorella Maria, ch’ella aveva lasciato bambina, l’accoglie affettuosamente. Quando nell’isola arriva Donato, un palombaro che fa la corte a Maria, questa gradisce le sue premure malgrado i consigli di Maddalena che diffida di lui. Donato, infatti, è un tipo losco, che ha vari scontri con un altro malvivente, tale Alvaro, e finirà per ucciderlo in fondo al mare. Per salvare la sorella, Maddalena ricorre ad un mezzo estremo: si offre a Donato. Ma il sacrificio è inutile, perché Maria le si ribella, credendola veramente una rivale. Allora Maddalena decide di sopprimere Donato togliendogli l’aria, mentre è immerso in mare. Nelle tasche del morto si trova poi la prova della sua intenzione di avviare Maria alla prostituzione. Frattanto un’eruzione sconvolge l’isola: mentre tutti fuggono, Maddalena si lascia seppellire dalle mura che crollano.

Prima dell’inizio delle proiezioni, a partire dalle ore 20.30, la critica cinematografica Anna Studiale introdurrà al pubblico presente i primi due film in programma; “Vulcano” verrà presentato dalla principessa Vittoria Alliata di Villafranca e Valguarnera, madrina di questa prima edizione del Festival.

La rassegna ‘A storia d’a Sicilia Film Festival è organizzata dalla Cooperativa Carlo Cottone Principe di Castelnuovo e Villahermosa, in collaborazione con l’Associazione Culturale Panaria FilmASCinema – Archivio Siciliano del Cinema, con il sostegno della Regione Siciliana Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. 

Nel rispetto delle norme anti Covid-19 l’ingresso verrà consentito solo con l’utilizzo della mascherina; è consigliata la prenotazione da effettuare tramite l’indirizzo coop.carlocottone@gmail.com o al recapito telefonico 3534146848.

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