Mercurio Festival: oggi,Elio Germano e Omar Rashid Segnale d’allarme, Giuseppe Di Bella Fuddìa ai Cantieri Culturali alla Zisa

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Apre il mese di ottobre, giovedì 1, l’opera sperimentale di Elio Germano e Omar Rashid Segnale dallarme – La mia battaglia in VR al Cinema De Seta alle ore 21:15.

Un’opera che è al contempo una pièce teatrale, un film e una esperienza in realtà virtuale. Trasposizione in realtà virtuale di La mia Battaglia, drammaturgia di Chiara Lagani e Elio Germano tratta dalla traduzione italiana di Mein Kampf di Adolf Hitler. L’esperienza permette allo spettatore, attraverso i visori, di rivivere la pièce teatrale dalla prima fila immergendosi completamente fino a confondere immaginario e reale. Difficile da incasellare in una categoria: cinema, teatro, videoarte? Segnale dallarme non è nessuna di queste cose in assoluto e un pò di ognuna.

Qual è l’allarme? Questo nostro tempo, il diffondersi del pensiero assolutista fomentato da un’informazione deformata di cui la nostra società è vittima. Le nuove tecnologie che hanno cambiato la comunicazione, se da un lato si propongono come democratiche, dall’altro facilitano la manipolazione del pubblico. È in questo contesto che Elio Germano utilizza e allo stesso tempo critica la modernità del linguaggio che ha scelto. La tecnologia più avanzata offre dunque uno spettacolo disturbante, pensato per scuotere e risvegliare le coscienze.

Usando le potenzialità della virtual reality viene messo in scena un esperimento nel quale Germano ipnotizza i suoi spettatori, quasi li manipola, con lo scopo di trasmettere quel segnale d’allarme da cui prende il nome lo spettacolo VR stesso.

L’ingresso è a pagamento e limitato a un numero di cinquantacinque spettatori con acquisto biglietto al link https://www.spaziofranco.com/events/segnale-dallarme-la-mia-battaglia-in-vr

Replica venerdì 2 ottobre alle ore 21:30.

Nella stessa giornata, alle ore 22:30, Palco Franco ospita il concerto Fuddìa del cantautore ennese Giuseppe Di Bella invitato al festival da Mimmo Cuticchio.

“Fuddia” in dialetto siciliano vuol dire tanto “follia”, quanto corrisponde voce del verbo “girare, girovagare”. Questo è un progetto-disco che nasce dall’incontro fra dominanti musicali che partono dal centro culturale ed etnico della Sicilia e si accorpano a mondi che hanno nostalgia di un lontano indefinito, musicalmente e geograficamente. In seno a una ricerca che vuole riappropriarsi della centralità delle composizioni, mettere armonia e melodia al centro, con lingue diverse, dal dialetto, all’italiano, passando per il portoghese.

Rivendicando la trasparenza di una voce che è spogliata da tendenze estetizzanti e cerca la pura nitidezza interpretativa per condurre i testi. Versi cantati e resi attraverso una melodia che è la sintesi di una world music che reca le tracce di una texture complessa, inquieta. I suoni e la ricerca dei timbri hanno il senso di una contemporaneità ibrida, crossover, con e linee che toccano tanto la partitura classica, quanto il free jazz, come momenti di sola chitarra o di percussioni che hanno forma in un senso dell’origine, del ritorno a forme neutre di autenticità. Un etnico che vuol però affermare la centralità la necessità e l’abbattimento di ogni atteggiamento di stile, e di tendenza. 

La performance dal vivo si sviluppa come una narrazione per canzoni di accessi filosofici, da Talete, e lampi di passi teatrali, momenti di musica aperta e senza confini, dove c’è spazio anche per l’improvvisazione, per la composizione istantanea e l’omaggio, la rielaborazione di pezzi tradizionali che seguono un filo rosso verso il centro della performance, come punto di intensità emotiva.

L’ingresso è a pagamento e limitato a un numero di settanta spettatori con acquisto biglietto al link https://www.spaziofranco.com/events/fuddia

Prenotazioni e acquisto biglietti online su www.spaziofranco.com

Programma dettagliato: “dossier Mercurio Festival pdf”

Info mercuriofestival@gmail.com

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