Linares e Ragona : “l’esito delle elezioni a Marsala confermera’ una nuova area di centro sinistra”

A Marsala il rapporto fiduciario che non dovrebbe mai mancare tra il primo cittadino e i suoi elettori è venuto immediatamente meno dopo le scorse elezioni. I cittadini sono rimasti delusi dalla inefficienza di questa amministrazione. Il sindaco ha agito secondo criteri non politici, senza mai attuare, ad esempio, una rotazione in giunta quando occorreva, fatto che avrebbe potuto portare benefici all’azione di governo.

 Questo modo di fare, tra le altre cose, ha paralizzato la macchina amministrativa e reso superflua la rete politica che, a più livelli, dovrebbe essere sempre attiva per il buon funzionamento di ogni governo. Piaccia o meno, ma nel nostro ordinamento infatti è la politica che muove le istituzioni.

Fare il Sindaco oggi poi richiede innumerevoli capacità per potere sviluppare le potenzialità  di una città come Marsala.  Sotto questo aspetto Massimo Grillo ha attuato uno schema molto diverso da quello di cinque anni fà. Chiunque al suo posto probabilmente avrebbe deciso di non ricandidarsi in una sfida così impegnativa, ma lui non si è arreso. Un gesto di grande senso civico, di grande generosità verso la città. In questi anni è stato possibile apprezzare il tenore corretto delle sue critiche mai strumentali. In un tempo in cui la politica ha la capacità di fagocitare cinicamente chiunque in poco tempo, Grillo ha mostrato una rara capacità di rialzarsi, senza mai mancare di semplicità e di empatia verso i propri concittadini.

Va dunque oggi ribadito, che il centro-sinistra dovrebbe sostenerlo, perché ha messo insieme una squadra capace di far rialzare la città, con imprenditori notoriamente capaci, con belle espressioni della società marsalese, con i giovani, cercando sempre di unire e mai di dividere e il meglio deve ancora venire. Se i numeri del consenso lo confermeranno anche gli elettori di centro-sinistra dovranno riconoscersi chiaramente nella governance del nuovo Sindaco. Ci sono tutte le condizioni per un esperimento politico senza precedenti.

Indubbiamente occorre confidare in una grande partecipazione democratica, soprattutto in questo momento in cui,  a causa della situazione epidemica, il vero problema potrebbe essere l’astensione.   

Quanto al Partito Democratico, dopo le elezioni a Marsala ci sarà ragione di un’ampia riflessione su base provinciale. Unità di intenti significa infatti attuare una strategia che proponga quanto meno una visione d’insieme unitaria e quindi vincente. Non è andata così a Marsala e le elezioni in un comune così importante si sono rivelate il primo vero scoglio per la direzione di partito. Era fin troppo chiaro per tutti, infatti, come a Marsala occorresse una svolta decisiva. Ma la mancanza di una leadership provinciale forte si è rivelata in modo evidente proprio con la ricandidatura di Di Girolamo.  

Con certezza il risultato delle elezioni confermerà che c’è adesso una grande area di centro-sinistra che non si identifica più con le idee del PD e si dovrà guardare a questa parte con spirito di riconciliazione.