Barriere architettoniche al Palazzo di Giustizia di Caltagirone, Gianluca Rizzo (M5S) a Bonafede: “Un tavolo tecnico per pianificare i lavori”

Barriere architettoniche al palazzo di Giustizia di Caltagirone, si avvi un tavolo tecnico con avvocati, magistrati e responsabili della sicurezza del tribunale per pianificare i lavori atti a eliminare le eventuali criticità. È questa la proposta contenuta in un’interrogazione a firma del presidente della commissione Difesa della Camera, Gianluca Rizzo, indirizzata al ministro della Giustizia, Bonafede.
L’atto parlamentare nasce dalla recente pubblicazione della relazione relativa ad un’ispezione del Ministero della Giustizia  al Palazzo di Giustizia, dalla quale non appare evidente la programmazione di interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
“Le risorse economiche per i lavori  – afferma Rizzo – potrebbero essere individuate nei cosiddetti Fondi per il Mezzogiorno destinati per gli anni 2017-2025 alle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia”.
Nell’atto parlamentare Rizzo chiede inoltre a Bonafede di quali nuovi elementi il Ministero disponga per verificare il completamento dei lavori straordinari  dopo l’ispezione ministeriale. Nella relazione, ad esempio,  viene segnalato il mancato completamento degli interventi di manutenzione straordinaria dell’impianto antincendio.
Una sollecitazione a eliminare le barriere architettoniche arriva anche da parte del Comitato Pari Opportunità presso l’Ordine degli Avvocati di Caltagirone.
 “ Il Comitato – dice l’avvocato Rossana Distefano – ha avanzato una richiesta in tal senso alla conferenza permanente dei servizi senza aver ricevuto alcun riscontro concreto per garantire eguale dignità anche ai colleghi diversamente abili”.
“Manca anche – aggiunge Distefano -una distinzione dei bagni per genere nei locali a piano terra dedicati all’ avvocatura che ad oggi conta quasi 500 iscritti”.