Parole a Palermo: il weekend di spettacoli alla chiesa dello Spasimo

Un ricco fine settimana di spettacoli nella chiesa dello Spasimo per la rassegna di teatro Parola a Palermo, co-organizzata dal Teatro Biondo e dall’Assessorato alle CulturE del Comune: in scena, artisti palermitani e produzioni di piccoli teatri indipendenti con prime pensate appositamente per la rassegna in programma fino al 18 ottobre.

Prossimo appuntamento venerdì 9 ottobre, alle 18.30, con C’era una volta Astolfino, spettacolo per burattini, pupo e narratore, drammaturgia di Salvino Calatabiano, con Vito Bartucca e Salvino Calatabiano, della compagnia Teatro degli Spiriti. Lo spettacolo, prodotto dal Piccolo Teatro Patafisico, narra le avventure del paladino Astolfo, personaggio magico del ciclo carolingio. Con pupi, fondali e scenografie d’artista, la compagnia mette in scena una narrazione rivolta a un vasto pubblico, di adulti e bambini. A seguire, alle 21, il radiodramma Opium di Domenico Mezzatesta con Gianni Gebbia e Calogero Scalici. Tratto da Carteggio di un Neurologo dello scrittore ungherese Géza Csáth, lo spettacolo approfondisce uno degli episodi del carteggio tra il medico e il paziente oppiomane in una esaltazione delirante e quasi mistica dell’Oppio. Le luci psichedeliche e il sax di Gianni Gebbia si intrecciano in un labirinto di parole e musica, dietro l’inquietante volto dei protagonisti nascosti dalle tre maschere simboliche di Pericolo, Morte e Dipendenza.

Sabato 10 ottobre, ancora un doppio spettacolo: alle 18.30 Addabbanna, la forma del viaggio, testo, regia e coreografia di Patrizia Veneziano Broccia, con Domenico Bravo, Viviana Lombardo e Chiara Salamone, cui farà seguito, alle 21, Palermitani a modo nostro di e con Paride Benassai, Alessandra Salerno, Marcello Mandreucci e Dario Sulis.

Una produzione Teatri Storici di Sicilia, Addabbanna è un lavoro che mette insieme diverse storie di migranti del Mediterraneo dal Novecento a oggi: ne viene fuori un’indagine sull’identità siciliana e sulla necessità di trasformare il proprio sguardo dinanzi all’altro. Non molto distante dal racconto di una terra isolana di voci e memorie, benché con un tema molto diverso, è invece lo spettacolo di Paride Benassai, Palermitani a modo nostro, un concerto in forma di teatro dove rivivono, tra tradizione e innovazione, l’identità mediterranea e un linguaggio scenico fatto di musica e racconti, canti, corpi e gesti.

Unico appuntamento domenica 11, alle 18.30, con Storia di una capinera di Giovanni Verga, nella riduzione teatrale di Rosario Minardi, regia di Valentina Ferrante e Micaela De Grandi, con Giovanna Criscuolo, Micaela De Grandi, Valentina Ferrante, Federico Fiorenza e Massimiliano Geraci. Una messinscena particolare, realizzata senza l’ausilio di musiche di scena ma sonorizzata attraverso l’uso di oggetti, di piccoli strumenti e semplici voci degli interpreti che ricostruiscono il testo e la trama del romanzo verghiano.

L’ingresso agli spettacoli è libero fino ad esaurimento posti. È necessario presentare all’ingresso il modulo “Registrazione spettatori” già compilato e, se richiesto, il modulo “Dichiarazione convivenza abituale”, scaricabili dal sito del teatro (www.teatrobiondo.it). Non sarà garantito l’ingresso a chi non presenti i moduli preventivamente compilati, e comunque oltre la capienza massima consentita dallo spazio e dalle norme di contenimento della diffusione del Covid-19. È obbligatorio l’uso della mascherina di protezione.

La rassegna Parola a Palermo proseguirà fino a domenica 18 ottobre secondo il seguente calendario:

Non riconosco allo specchio, testo e regia di Gianfranco Perriera, con Roberto Burgio e Mauro Greco (violoncello)

Martedì 13 ottobre, ore 18.30

Il Cantico dei Cantici, di Salomone, tradotto da Guido Ceronetti, regia di Antonio Raffaele Addamo, con Danila Laguardia, Antonio Raffaele Addamo, Laura Geraci, Francesco Prestigiacomo (polistrumentista)

Martedì 13 ottobre, ore 21

Volano angeli nello smog, liberamente ispirato ai testi di Italo Calvino, Monty Python e Karl Valentin, adattamento drammaturgico di Isabella Luna Sciortino, con Roberto Mulia, Isabella Luna Sciortino, Salvatore Ventura e Gabriella Zito

Mercoledì 14 ottobre, ore 18.30 – spettacolo per bambini e adulti

Negba. Poema degli atomi. Poeti mistici del Mediterraneo, letture di Virginia Alba, musiche di Alejandra Bertolino Garcia, Silvio Natoli, Antonio Puztu e Salvo Compagno

Mercoledì 14 ottobre, ore 21

Jehanne X, testo e regia di Paolo Pintabona, con Roberta Giordano

Giovedì 15 ottobre, ore 18.30

Mafia: singolare femminile, di Cetta Brancato e Marzia Sabella, regia di Enrico Stassi, con Stefania Blandeburgo, Maria Teresa Coraci, Giuditta Perriera e Francesca Picciurro

Giovedì 15 ottobre, ore 21

Un corpo da favola, drammaturgia di Costantino Buttitta e Adriano Di Carlo, con Valter Sarzi Sartori, Martina Consolo, Adriano Di Carlo e Francesco G.A. Raffele

Venerdì 16 ottobre, ore 18.30

La fiaba urbana di Oblìo De Serto di e con Matteo Francomano, con Barbara Scandariato e il live painting di Martina Murdaca

Venerdì 16 ottobre, ore 21.00

Una regina di e con Stefania Ventura e Gisella Vitrano

Sabato 17 ottobre, ore 18.30 – spettacolo per bambini e famiglie

Un mondo raro. Vita e incanto di Chavela Vargas di e con Fabrizio Cammarata e Antonio Di Martino, regia di Giuseppe Provinzano, con le voci di Filippo Luna, Chiara Muscato, Giuseppe Provinzano e Gisella Vitrano

Sabato 17 ottobre, ore 21

Le parole di Rita, regia di Valeria Patera, con Maria ed Ester Cucinotti (racconto teatrale)

Domenica 18 ottobre, ore 18.30

Cialoma. Etnotesti di cielo, di mare, di terra e di sale di e con Laura Mollica, musiche di Giuseppe Greco

Domenica 18 ottobre, ore 21.00