Parola a Palermo: terza settimana di spettacoli allo Spasimo

Ultima settimana di appuntamenti per la rassegna Parola a Palermo, co-organizzata dal Teatro Biondo e dall’Assessorato alle CulturE del Comune: ancora artisti e compagnie in scena alla chiesa dello Spasimo con doppi appuntamenti, pomeriggio e sera, fino a domenica 18 ottobre.

Domani, giovedì 15 ottobre saranno di scena due spettacoli dove protagoniste sono le voci delle donne, della storia e della cronaca dell’antimafia: alle 18.30, Jehanne X, testo e regia di Paolo Pintabona, con Roberta Giordano, rielaborazione teatrale della vita di Giovanna D’Arco che analizza la condizione dello squilibrio dell’essere umano contemporaneo: l’intera vicenda ruota intorno allo sfogo accorato di una donna che racconta la propria vita. Segue, alle 21, Mafia singolare femminile di Cetta Brancato e Marzia Sabella per la regia di Enrico Stassi, con Stefania Blandeburgo, Maria Teresa Coraci, Giuditta Perriera e Francesca Picciurro.

Il testo di Brancato e Sabella, appena pubblicato per i tipi di Navarra Editore, si inserisce tra gli spettacoli che la rassegna dedica all’antimafia, all’attivismo civile e alla libertà di espressione. Liberamente tratto dal libro Nostro Onore di Marzia Sabella, lo spettacolo è composto da otto monologhi di donne, che esprimono l’altra metà del cielo del fenomeno mafioso. I personaggi escono dalle carte processuali ma non portano i nomi tristemente altisonanti di donne già conosciute nel panorama criminale. Incarnano, piuttosto, gli aspetti femminili di un mondo funesto nel quale la donna vive la propria condizione sempre in rapporto con il lutto e il dolore. Un mondo nel quale non è escluso un accento comico, che scaturisce dal paradosso delle realtà e dalla letteratura processuale, e che sottolinea, per contrasto, la tragicità delle esistenze.

Spazio ai giovani autori e attori, nella giornata di venerdì 16 ottobre. Alle 18.30, è di scena Un corpo da favola, drammaturgia di Costantino Buttitta e Adriano Di Carlo, Valter Sarzi Sartori, Martina Consolo, Adriano Di Carlo e Francesco G.A. Raffele, ex allievi della Scuola dei Mestieri dello Spettacolo del Teatro Biondo. Lo spettacolo vuole indagare il rapporto tra costrizione e desiderio di liberazione, i protagonisti sono vittime e schiavi della società consumista, prigionieri della mente, intrappolati in un corpo che non accettano. Attraverso la parola cercano una via di fuga o di salvezza, un riscatto o almeno, un sollievo. Il testo, scritto dai due giorni attori durante la quarantena, è una riflessione forte sul senso della libertà, accompagnata da musiche originali per fisarmonica a cura di Adriano Di Carlo e Valter Sarzi.

Segue alle 21, La fiaba urbana di Oblìo De Serto di e con Matteo Francomano, con Barbara Scandariato e il live painting di Martina Murdaca. In scena un melologo tratto da un racconto originale mai messo in scena e drammatizzato per l’occasione della rassegna “Parola a Palermo”. La storia racconta di un giovane studente di Belle Arti, un vero e proprio genio della pittura che un giorno si imbatte nel colore più bello che abbia mai visto e del suo tentativo disperato di riprodurlo. Questa sorta di fuga sarà animata dalla voce recitante in un duetto aggressivo, a volte, e a tratti soave con la chitarra classica. Autore del testo, il giovane Matteo Francomano, ex allievo della scuola dell’Istituto nazionale del dramma antico di Siracusa.

L’ingresso agli spettacoli è libero fino ad esaurimento posti. È necessario presentare all’ingresso il modulo “Registrazione spettatori” già compilato e, se richiesto, il modulo “Dichiarazione convivenza abituale”, scaricabili dal sito del teatro (www.teatrobiondo.it). Non sarà garantito l’ingresso a chi non presenti i moduli preventivamente compilati, e comunque oltre la capienza massima consentita dallo spazio e dalle norme di contenimento della diffusione del Covid-19. È obbligatorio l’uso della mascherina di protezione.

La rassegna Parola a Palermo proseguirà fino a domenica 18 ottobre secondo il seguente calendario:

Una regina di e con Stefania Ventura e Gisella Vitrano

Sabato 17 ottobre, ore 18.30 – spettacolo per bambini e famiglie

Un mondo raro. Vita e incanto di Chavela Vargas di e con Fabrizio Cammarata e Antonio Di Martino, regia di Giuseppe Provinzano, con le voci di Filippo Luna, Chiara Muscato, Giuseppe Provinzano e Gisella Vitrano

Sabato 17 ottobre, ore 21

Le parole di Rita, regia di Valeria Patera, con Maria ed Ester Cucinotti (racconto teatrale)

Domenica 18 ottobre, ore 18.30

Cialoma. Etnotesti di cielo, di mare, di terra e di sale di e con Laura Mollica, musiche di Giuseppe Greco

Domenica 18 ottobre, ore 21.00