La Distilleria Bertolino risarcirà il Comune di Partinico per danno ambientale, Licatini e Lombardo (M5S): “Applicato il principio chi inquina paga. Resa Giustizia a migliaia di cittadini”

Dopo appena tre settimane dall’ultimo sopralluogo effettuato a Partinico dalla Commissione bicamerale Ecomafie, nell’ambito dell’inchiesta sugli impianti di depurazione siciliani, giunge una buona notizia. La Prima Sezione Civile della Corte d’Appello di Palermo ha pronunciato la sentenza per inquinamento ambientale nei confronti della distilleria Bertolino, condannandola al risarcimento del danno subito dal Comune di Partinico alla somma di 1,3 milioni di € per danno ambientale patito in termini di ricchezza e di fruibilitá delle acque e all’immagine. Una sentenza che mette fine ad una storia che va avanti sin dal 1999. Grande la soddisfazione dei deputati della Commissione Ecomafie. “La sentenza rappresenta, in questo momento storico in particolare, un segnale importante per i cittadini -commenta l’On. Caterina Licatini, portavoce M5S alla Camera – Spesso ci si sente sconfortati, anche per le lungaggini burocratiche ma il risultato di oggi riconosce e afferma il principio cardine della politica ambientale europea del “chi inquina paga” che oggi ha ricevuto concreta attuazione”. Per l’onorevole Antonio Lombardo (M5S) la sentenza rappresenta “un momento importante per gli abitanti di Partinico e di tutte le zone limitrofe. Finalmente viene data esecuzione ad una condanna nei confronti di quello che fino a qualche giorno fa appariva come qualcosa di imbattibile ed insormontabile. Invece, è stata resa giustizia a migliaia di cittadini che da anni combattono senza arrendersi mai. Questa però non è altro che un tassello fondamentale di una battaglia che deve proseguire con ancora più vigore, e saremo senz’altro in prima linea nell’alimentarla. Infine -conclude – ritengo che solo una commissione prefettizia poteva mettere in esecuzione una sentenza nei confronti della distilleria, nel silenzio assordante dei protagonisti della vita politica partinicese”.