Sequestro pescherecci,a Roma con armatori e familiari

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«Sono stato per due giorni davanti Montecitorio a Roma vicino ai familiari dei 18 pescatori di Mazara del Vallo sequestrati a Bengasi. Mi ha colpito la forza straordinaria di questi uomini e di queste donne che sono il nostro orgoglio. Mi hanno detto che non molleranno fino a quando i loro figli, mariti e padri non ritorneranno a casa. Sono determinati nel mantenere il presidio stabile a Montecitorio; dormono lì, sotto la pioggia e al freddo. I loro visi sono stanchi, i loro occhi spenti e i loro corpi senza forze, ma nonostante tutto continuano a combattere quotidianamente per far sentire la loro voce. Ho avuto diversi incontri istituzionali riservati, per sollecitare una soluzione nel più breve tempo possibile. Diversi esponenti politici, come il nostro Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, non ci hanno lasciati soli e ci hanno sostenuti. Non spegneremo i riflettori e terremo sempre alta l’attenzione. Nei giorni scorsi abbiamo predisposto anche un sostegno economico per queste famiglie, alle quali non faremo mai mancare la nostra presenza e il nostro supporto. Non ci fermiamo fino a quando i nostri pescatori non torneranno a casa».​

Lo dichiara il Sindaco Salvatore Quinci, in merito al suo viaggio a Roma per incontrare i familiari dei pescatori sequestrati in Libia e vertici istituzionali per sollecitare una soluzione per il rilascio dei 18 marittimi.

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