La dottoressa M.R. aggredita a Villabate incontra Amato

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Strattonata, colpita più volte e tirata per i capelli nonostante fosse già finita a terra, la dottoressa M.R. aggredita da un trentaduenne intorno alle 22 del 14 ottobre scorso, mentre era in servizio alla guardia medica di Villabate, ha riportato un trauma distorsivo rachide cervicale con una prognosi di 7 giorni.

Non nuova ad esperienze di violenze verbali durante i precedenti incarichi, nonostante i lividi e la paura di oggi, per M.R. è necessario che nessun aggressore rimanga impunito. Per questo, oggi pomeriggio incontrerà il legale dell’Ordine dei medici di Palermo, che si costituirà parte offesa e civile.

 “Quella tra medici e pazienti è ormai una guerra di civiltà – ha detto il presidente dell’Omceo Toti Amato, membro del direttivo Fnomceo –  in cui i medici e professionisti sono l’avamposto più vicino dei peggiori risvolti culturali e sociali, lasciati in solitudine e in condizioni di insicurezza. Per avere rispetto della sanità pubblica non basta una legge o chiamare i medici eroi, bisogna investire con mezzi più efficaci e uomini”.

L’aggressore, entrato nella struttura chiedendo una visita domiciliare per la madre che stava male, è stato rintracciato dai carabinieri e processato per direttissima.

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