Operazione “Cutrara”, PD di Castellammare: “il quadro che si delinea è, se possibile, ancora più grave di quanto sembrasse”

È di questi giorni la notizia della notifica agli indagati dell’Operazione “Cutrara” dell’avviso di conclusione delle indagini.
Il quadro che si delinea è, se possibile, ancora più grave di quanto sembrasse all’indomani degli arresti e degli avvisi di garanzia del 16 giugno scorso. Questo perché, al netto della posizione del Sindaco Rizzo adesso
indagato per favoreggiamento reale aggravato dall’aver favorito cosa nostra, da quanto riportato dalla stampa emerge che alcuni degli indagati avrebbero ostacolato il libero esercizio di voto nel corso di una
consultazione elettorale.
Ribadendo il nostro sdegno nel rilevare quanto ancora ingombrante ed asfissiante sia la presenza del potere mafioso sul nostro territorio, non possiamo non dirci oggi ancora più preoccupati rispetto alle prime ipotesi
di reato contestate all’indomani dell’Operazione “Cutrara”. Infatti, se le nuove accuse fossero confermate, significherebbe che a Castellammare il passaggio democratico delle libere elezioni (forse le Amministrative
del 2018) non è stato davvero libero.
Indubbiamente, viene gettata un’ulteriore enorme ombra sulla legittimità delle attuali istituzioni locali (Sindaco, Giunta, Consiglio Comunale), rispetto alla quale risulta urgente una presa di posizione.
Castellammare e i Castellammaresi non possono accettare il dubbio che la presenza della mafia nel tessuto politico-economico-sociale sia tale da poter condizionare le scelte dei rappresentanti politici e delle Istituzioni.
Pertanto il Partito Democratico di Castellammare ribadisce, con maggiore forza, quanto già chiesto con il comunicato stampa del 27/06/2020, ovvero che il Sindaco Rizzo si dimetta, in modo da sgomberare le
istituzioni di Castellammare da ombre e dubbi, e di potersi difendere di fronte alla giustizia augurandogli di potersi dimostrare innocente.
Allo stesso tempo, il presente comunicato vuole essere un appello rivolto alle associazioni, alle forze politiche, ai candidati Sindaci delle elezioni amministrative del 2018 e ai liberi cittadini, affinché vogliano sottoscrivere
questa istanza, e formare un fronte capace di tenere lontana la mafia dal confronto politico.