“Un aquilone per Patrick Zaki”: gli attivisti di Amnesty Sicilia in piazza a Palermo assieme a InOltre Alternativa Progressista

Gli attivisti di Amnesty Sicilia si ritroveranno giovedì 22 Ottobre alle 17.30 in piazza Pretoria a Palermo assieme all’associazione InOltre Alternativa Progressista, per ricordare Patrick George Zaki, ricercatore e attivista egiziano, che si trova dal 7 febbraio 2020 in detenzione preventiva fino a data da destinarsi.
L’evento vedrà l’affissione del ritratto di Zaki, realizzato dall’artista Francesca Grosso: i tratti e i lineamenti del disegno del viso sono composti dalle parole della sua lettera. Un aquilone, realizzato dall’aquilonista siciliano Ignazio Billera, spiccherà il volo e si terrà anche una mobilitazione. Il volo dell’aquilone sarà opera dello stesso Billera dell’Associazione Culturale Trapani Eventi e del pittore palermitano Aurelio Cartaino, che
ha trasposto sull’aquilone il disegno realizzato dall’artista-attivista Gianluca Costantini. Si tratta di un’iniziativa elaborata a livello nazionale da Amnesty International Italia, Articolo 21 e Festival dei diritti umani, realizzata sul territorio siciliano grazie alla sinergia tra Inoltre Alternativa Progressista e la Circoscrizione Sicilia di Amnesty. Tra le le personalità istituzionali che contribuiscono a rendere possibile l’evento vi sono il sindaco Leoluca
Orlando, il presidente del consiglio comunale Salvatore Orlando e il consigliere Rosario Arcoleo, che ha proposto in comune l’affissione del ritratto di Patrick. Per l’associazionismo, particolare menzione per Chiara Di Maria, responsabile della Circoscrizione Sicilia di Amnesty International, Alessandro Miliziano, responsabile regionale di InOltre, e Silvia Fontana, responsabile Legalità di Inoltre.
Su Twitter l’hashtag dell’iniziativa sarà #aquilone.
Patrick rischia fino a 25 anni di carcere per dieci post di un account Facebook, che la sua difesa considera “falso”, ma che ha consentito alla magistratura egiziana di formulare pesanti accuse di “incitamento alla protesta” e “istigazione a crimini terroristici”.
“A circa otto mesi dall’arresto, non possono rimanere solo Amnesty, gli studenti, le associazioni, gli amici di Patrick, l’Università di Bologna e gli enti locali a portare avanti questa campagna. Occorre un impegno serio da parte del Governo italiano che riesca a far uscire Patrick da questo incubo fatto reclusione preventiva e continui rinvii”, ha dichiarato Chiara Di Maria, Responsabile Circoscrizione Sicilia, Amnesty International.
“Un importante gesto di vicinanza da parte del capoluogo di regione verso un nostro coetaneo da mesi recluso ingiustamente, il Governo e l’Unione Europea facciano sentire la loro voce in modo più vigoroso per garantire la sua liberazione. In tutta Italia si sta affiggendo il nostro ritratto per tenere alta l’attenzione sulla vicenda”, ha affermato Alessandro Miliziano, responsabile regionale associazione Inoltre.