Isola ecologica Nesima, Saverino: “Recuperla per fermare questo scempio e rilanciare la raccolta differenziata”

155

Il recupero dell’isola ecologica di Nesima è una battaglia che ho intrapreso prima come consigliera comunale, la scorsa legislatura, ed ora come Presidentessa dell’Assemblea Provinciale di Catania per il Partito Democratico. Un impianto che non può essere lasciato ancora in queste condizioni ma va recuperato, anche con fondi europei, per sanare questa ferita e cominciare a rilanciare la raccolta differenziata che, a Catania, presenta percentuali bassissime rispetto alla media nazionale. Oltre 3 anni fa, dopo l’ennesimo sopralluogo, si parlava di circa 200.000 euro di spese per poterla recuperare. Oggi, complice i continui saccheggi e distruzioni che non si sono mai fermati, questa cifra è lievitata ulteriormente. Vogliamo rassegnarci a questa situazione ed aspettare che l’ennesimo muro sfondato o incendio dato all’intelaiatura esterna in legno faccia crollare l’intero impianto? Assolutamente no. Ma per evitare questo destino serve una programmazione che finora è mancata. Operazioni che, nell’immediato, prevedano l’istallazione di una nuova recinzione e la bonifica dai rifiuti al suo interno. E’ fondamentale preservare e proteggere quello che ancora resta in piedi dentro l’isola ecologica di Nesima. Trafugata la tettoia di legno e la recinzione di ferro occorre agire affinchè le mattonelle del tetto e il cancello d’ingresso non facciamo la medesima fine. L’isola ecologica sarebbe una risorsa fondamentale per tutta la città perché potrebbe cambiare il volto di Nesima e trasformarsi in un centro di socializzazione.