A Godrano nasce il gruppo Lega in consiglio comunale

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“A Godrano nasce il gruppo della Lega in consiglio comunale. Ne fanno parte Salvatore Re e Rachela Bellino, che hanno deciso di mettersi al servizio della loro comunità con un partito che porterà avanti le istanze di un territorio dalla grande cultura identitaria e dalle straordinarie potenzialità naturalistiche e turistiche per via della posizione strategica alle pendici di Rocca Busambra e ai margini del bosco della Ficuzza”.  

Ad annunciarlo è il commissario provinciale della Lega Palermo, Alessandro Anello, insieme con la responsabile regionale Enti locali, Maricò Hopps, e con il commissario comunale di Godrano, Filippo Perrone.

Salvatore Re, 53 anni, e Rachela Bellino, 38 anni, sono stati eletti alle amministrative del 4 e 5 ottobre scorsi con una lista civica. Dopo quasi un mese costituiscono oggi nell’assise comunale il gruppo della Lega, con la “piena soddisfazione del segretario regionale, il senatore Stefano Candiani”.

“Nei nostri amministratori cerchiamo affidabilità e concretezza – dice Hopps – valori che contraddistinguono Salvatore Re e Rachela Bellino a quali diamo il benvenuto con l’augurio di fare un buon lavoro all’insegna del buon senso e della responsabilità. Un grazie particolare alla sezione di Godrano e al commissario comunale Filippo Perrone, certi che insieme riusciremo a raccogliere le istanze della loro comunità e ad essere da stimolo per risolverne i problemi. Lavorare con il territorio e per il territorio è il fondamento della Lega di Matteo Salvini”.

“Continua il nostro percorso di strutturazione nei comuni della provincia di Palermo come in tutta l’Isola – aggiunge Anello – che oltre alla costituzione delle sezioni e alle nomine dei commissari cittadini registra anche un interesse in crescita da parte delle nuove generazioni. Per questo ringrazio il responsabile della Lega giovani di Godrano, Giuseppe Pomara, e tutti i responsabili comunali impegnati ogni giorno sui territori per portare avanti iniziative in linea con i bisogni concreti dei cittadini in realtà spesso dimenticate della Sicilia dove la gente – conclude Anello – va ascoltata a partire dai piccoli-grandi problemi quotidiani”.