A Bukkuram le prove Novamont delle pratiche agricole ecosostenibili

Con l’avvio delle prove di sperimentazione dell’efficacia dell’acido pelargonico – bioerbicida naturale prodotto da Novamont – nei terreni dell’azienda agricola di Fabrizio Basile, entra oggi nel concreto l’accordo firmato tra il Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo e Novamont, l’azienda leader nel settore delle bioplastiche e dei biochemical che fornisce soluzioni applicative a basso impatto ambientale anche al comparto agricolo ottenuto significativi risultati nell’uso delle risorse rinnovabili anche in agricoltura, fornendo.

Si tratta della prima fase di un piano di attività all’interno del territorio del Parco di Pantelleria, finalizzate a verificare l’utilizzo di tecniche e prodotti naturali per il passaggio ad un’agricoltura sostenibile. Gli obiettivi che si intendono raggiungere riguardano il mantenimento della biodiversità, la massimizzazione dell’utilizzo di tutte le componenti produttive, la progettazione di sistemi a basso impatto ambientale, la riduzione dell’uso di plastica tradizionale per evitarne dispersione e accumulo nel suolo e, infine, la sperimentazione di pratiche agronomiche innovative con l’obiettivo di ridurre il consumo di acqua, energia e produzione di rifiuti.

Con questi scopi l’Ente Parco, l’Università di Palermo e Novamont si impegneranno ad avviare progetti di ottimizzazione della raccolta differenziata delle matrici di natura organica e naturale del settore agricolo al fine di promuovere l’economia circolare e la riduzione dell’impatto ambientale e dell’impronta di carbonio, condurre attività di formazione degli operatori del settore agricolo sull’utilizzo di materie prime sostenibili, organizzare seminari e workshop sul tema della sostenibilità in agricoltura e nel settore forestale ed effettuare attività di ricerca.Il Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria, in piena coerenza con la sua mission, continua a dar vita ad attività mirate ad assicurare i più alti livelli di tutela ambientale degli agro-ecosistemi e delle aree di vegetazione spontanea presenti nel proprio territorio, in armonia con i regolamenti e le norme di salvaguardia regionali, nazionali e comunitarie.