Tremestieri Etneo,M5S: “ribadiamo con forza,i cittadini hanno il diritto al voto consapevol”

I colpi di scena non finiscono mai a Tremestieri Etneo Ketty Rapisarda Basile dopo aver ottenuto l’uso del simbolo ( UDC sostenuta da Bulla e Cesa ) evitando la raccolta delle firme, una candidatura definita certa, esce di scena dicendo che “non può dare seguito ad una candidatura che  allo stato attuale è nulla e facilmente attaccabile”.

Leggiamo che l’ex candidato Sindaco Santo Nicosia ( UDC sostenuto da Porto) minaccia ricorsi contro il provvedimento di proclamazione degli eletti (che “addavenì” e che, senza impugnare l’atto presupposto e lesivo, non ci pare impugnabile) che decide di ritirarsi probabilmente nella speranza che anche il M5S seguisse l’esempio.

In tutto questo qualcuno quantomeno ci sottovaluta pensando o sperando che noi non ci si presentasse consentendo al candidato sindaco uscente e alla sua coalizione di “correre da soli” ma noi stiamo solo osservando e attendendo che chi ha l’onere di garantire la legalità, lo faccia. Finalmente.

Ai due rinunciatari alla candidatura a sindaci che continuano ad agitare la bandiera, vogliamo ricordare che la questione del termine dei 55 giorni l’abbiamo sollevata noi, nella più straordinaria sede istituzionale: in audizione dell’Assessore alle AA.LL. e della sua Dirigente Generale Margherita Rizza  in I^ Commissione ARS.

I merito all’uscente candidato sindaco Santi Rando si presenta nuovamente con il blocco di liste civiche “furbette”. Come abbiamo più volte denunciato, dietro a queste, vi è un oscuro gioco politico. Fratelli d’Italia per Tremestieri oggi diviene Fratelli d’Italia, col logo nazionale. Tremestieri Viva, al cui interno vi è una fortissima presenza di tesserati al partito Italia Viva di Renzi, non intende mettere il logo ufficiale ma camuffarsi dietro al quadrifoglio e ad un nome che scimmiotta quello del partito del Leader politico fiorentino.

La storia più controversa, però, stavolta va a Volare per Tremestieri che diventa Popolari e Autonomisti. Nella sostanza non cambia nulla, perché prima si prendeva spunto per colori e disegni dal logo del Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo, mentre adesso il nome pare prenderne le sembianze inglobando pure la Lega (Santo Nicosia ha costituito ufficialmente il gruppo della Lega in Consiglio comunale). Insomma, tutto cambia per non cambiare nulla, citando il Gattopardo.

Quindi, in buona sostanza, avremo dei partiti politici di Centro e destra ( anche estrema ) riconoscibili nei loro loghi di riferimento mentre la sinistra continua a nascondere i propri loghi dietro liste pseudo civiche, così giusto per illudere i cittadini elettori.

Ribadiamo ancora una volta che i cittadini hanno il diritto di conoscere i volti di chi ha commesso gli illeciti per un voto consapevole,  nel frattempo non abbiamo alcuna intenzione di lasciare il campo libero alla “cumacca”.

Infine precisiamo che conosciamo i termini di impugnazione e, chissà, forse li utilizzeremo