Marsala, screening covid: 1642 tamponi, 12 positivi

Tra sabato e domenica sono stati effettuati a Marsala 1642 tamponi, di cui 12 sono risultati positivi. Si tratta dei tamponi effettuati per lo screening in modalità drive in della popolazione scolastica delle scuole medie.

E’ quanto comunica dalla sua pagina facebook, il sindaco di Marsala Massimo Grillo. Ad oggi, – spiega il primo cittadino -, il quadro dei contagi registra a Marsala 394 soggetti positivi dall’inizio della pandemia (quindi 6 più di ieri, ma non considerando i 12 positivi relativi allo screening delle scuole medie che devono essere confermati da test molecolare), di cui 294 attualmente positivi, 91 guariti, 4 deceduti e 4 attualmente ricoverati presso strutture ospedaliere al di fuori del territorio provinciale.

Un dato, questo, in un certo qual modo confortante ma che non deve farci abbassare la guardia. Questi numeri infatti ci dicono che siamo riusciti fino ad ora a mantenere la situazione sotto controllo ma che siamo ancora in piena emergenza. Continuare a mantenere alta l’attenzione e i giusti comportamenti oggi vuol dire uscire dall’emergenza nel minor tempo possibile. Come ho detto in precedenza, l’azione di monitoraggio è molto utile perché permette di poter adottare le misure più idonee rispetto all’evoluzione degli eventi, facendoci guidare esclusivamente dalla scienza e non da voci più o meno allarmistiche o sensazionalistiche.

A tal riguardo da più parti ci arrivano inviti a chiudere tutte le scuole con un’ordinanza sindacale. Opzione che teniamo in considerazione ma che al momento, visti i risultati relativi al comune di Marsala, sembra scongiurabile.

Nonostante le voci allarmistiche la situazione sanitaria è sotto controllo: l’ospedale di Marsala sta reggendo, grazie all’umanità e alla professionalità di medici, infermieri e personale paramedico e grazie anche all’aumento dei posti letto messo in atto dall’Asp su nostra sollecitazione. Stiamo comunque predisponendo il tutto, in collaborazione con Asp e Assessorato Regionale alla Salute, per approntare delle strutture alternative all’ospedale stesso, nel caso in cui l’epidemia dovesse velocizzare il suo corso.