Serraino Vulpitta, Soggetto Giuridico replica a Tranchida: “Regione e Comuni pari corresponsabilità”

Il sindacato Soggetto Giuridico – Officina di Base torna a porre l’attenzione dell’opinione pubblica sui lavoratori dell’Ipab Serraino Vulpitta, da 28 mesi senza stipendio e senza ammortizzatori sociali.

Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale trapanese aveva comunicato che, come già accaduto nella prima fase della pandemia, sarebbe stato attivato in città il cosiddetto “carrello solidale” in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, per un sostegno ai bisogni primari dei cittadini più bisognosi.

Il Sindacato aveva applaudito all’iniziativa ma, al tempo stesso, aveva richiamato l’attenzione proprio sui lavoratori dell’IPAB Serraino Vulpitta che vivono da prolungato tempo una situazione di evidente difficoltà, affermando che fossero “dimenticati dal Sindaco di Trapani e dalla sua Giunta”

Alla luce delle nuove iniziative di supporto sociale poste in essere, il Sindacato auspicava che anch’essi ottenessero le giuste attenzioni.

 “Ricordiamo a chi ci legge, che parliamo di Lavoratori Pubblici con Contratto Enti Locali, al cui interno esistono soluzioni che più volte sono state proposte dalla scrivente OS, che a tutt’oggi  non hanno ancora trovato nessun accoglimento, se non un muro di gomma. Ci chiediamo come mai la Giunta Tranchida faccia distinzioni tra “cittadini di serie A” che beneficiano della solidarietà locale e “lavoratori di serie B” dimenticati!” – aveva scritto il sindacato in una nota stampa di pochi giorni fa.

Non si è fatta attendere la durissima risposta di Tranchida che evidenzia come la situazione dell’IPAB sia di competenza regionale e pertanto sia inutile “cercare il bancomat del vicino Comune”.

In una apposita nota stampa, Tranchida rivendica, in maniera dettagliata, tuttavia le azioni poste in essere per risolvere il serio e datato problema di questi lavoratori ma anche le difficoltà di volta in volta sopravvenute.

“Oggi con il Commissario dell’Ipab –  scrive Tranchida – stiamo ricostruendo un complicato percorso che, al netto dei precetti giudiziali, possa liberare la massa creditizia dallo stesso Ipab vantata – da residui vincoli di pignoramento – rispetto  quanto dovuto e nel tempo accantonato dal Comune per servizi acquistati presso tale Ipab”.

Tranchida concludeva la nota definendo “inerme” il Comune rispetto alle responsabilità della Regione.

Soggetto Giuridico torna oggi sul tema evidenziando come l’amministrazione comunale trapanese “ha fatto transitare, con procedura d’urgenza, attingendo al vicino bancomat Regionale, cinque dipendenti LSU dal Comune di Erice al Comune di Trapani”.

Per i sei dipendenti di ruolo del Serraino Vulpitta il Sindacato ha proposto soluzioni temporali di ristoro economico come l’applicazione dell’art. 14 CCNL Enti Locali 2002-2005 in base al quale “i Comuni possono impiegare i lavoratori IPAB in posizione di distacco o in convenzione con l’ente Serraino Vulpitta”.

“L’OS non comprende – scrive oggi il sindacato in una nota stampa a firma dei segreari Catalano e Del Serro – come mai Tranchida non applica, con i sei dipendenti di ruolo del Serraino Vulpitta, lo stesso trattamento che attua con gli LSU dei Comuni di Erice e Valderice dove è stato Sindaco”.

“Siamo ben consapevoli  – continua la nota – che l’Assessorato alla Famiglia ed ai Servizi Sociali è l’organo che deve valutare e pianificare la residenza degli anziani e degli indigenti trovando soluzioni idonee e soprattutto pagando i lavoratori che prestano l’attività lavorativa.  Infatti questa OS ha già diffidato la Regione ed i Commissari pro tempore alla corresponsione delle spettanze economiche (stipendi e contributi) maturate e non riscosse dai sei lavoratori dell’Istituto Serraino Vulpitta”.

Per Catalano e Del Serro, “la Regione ed i comuni hanno pari corresponsabilità nella gestione delle IPAB tant’è che il Comune nomina un componente nel cda dell’IPAB, ove funzioni”.