Castelvetrano. Abrignani (FdI): Signor sindaco, si assuma una volta e per tutte, la responsabilità delle Sue manchevolezze

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Nel corso del consiglio comunale di giovedì scorso, 19 novembre, la consigliera comunale Angelina Abrignani dei Fratelli d’Italia, ha lanciato un duro affondo all’operato del sindaco Enzo Alfano. Qui di seguito vi riportiamo l’intervento per intero:

Egregio sig. Sindaco,
in questo momento storico di particolare difficoltà, in cui tutte le certezze sono state pesantemente messe in discussione, non solo sul piano sanitario, ma anche su quello economico e sociale, ci saremmo aspettati una presenza autorevole e forte da parte del primo cittadino, ma nostro malgrado siamo stati ampiamente delusi dalle Sue inconsistenti strategie e dall’assenza totale di ogni lungimiranza progettuale.

Su invito del Presidente del Consiglio Cirrincione, al fine di superare la crisi interna alla maggioranza, Lei ha inizialmente avviato un tavolo di trattativa con tutte le forze politiche di opposizioni, indossando la maschera della disponibilità e dell’ascolto, rimanendo Lei certamente stupito, per non dire spiazzato, dal senso di responsabilità mostrato da parte di tutte le forze
politiche.

Io stessa, in accordo col partito che rappresento, anteponendo il bene civico ad ogni colore politico e mostrando il dovuto rispetto istituzionale, ho preso parte alle trattative ascoltando quel Suo monologo che, poi, si è rivelato un magistrale copione da Lei recitato ad ogni incontro.

Sebbene fermamente collocata tra gli scranni dell’opposizione, in nome del mio partito, ho avanzato la proposta volta all’azzeramento totale della giunta con la nomina di tecnici fuori dai partiti – da Lei nominati e scelti – e ho proposto di ampliare e rinnovare quel Suo programma di governo oramai fallito, senza nulla chiedere né pretendere.

Purtuttavia, Lei è stato capace di smascherare finanche se stesso, mostrando a tutti il grande bluff delle trattative, riuscendo persino a mortificare le proposte politiche avanzate dalla seconda carica
istituzionale del comune, quale il Presidente Cirrincione.
Lei stesso, ancora una volta, ha fatto emergere la Sua spiccata incapacità di fare sintesi politica e progettuale, relegando, con le Sue azioni, la città in un baratro politico e governativo.

Rimango fortemente perplessa sulle Sue ambigue e bizzarre strategie.

Lei, da buon soldatino, indossando la maschera del momento, invece che ascoltare i bisogni della città, ha preferito eseguire gli ordini del Suo partito, ricercando altrove, come in passato, soggetti meritevoli di coadiuvarLa nell’azione amministrativa.

Il dato politico è chiaro: senza nulla togliere alle potenziali qualità personali dei neo assessori, buona parte di loro sono di fatto quasi tutti organici del M5S, uomini già ampiamente bocciati dai propri territori e lontani culturalmente e politicamente dalle esigenze di questa città. Lei ha
dimostrato di ritenere ogni espressione, anche eccellente di questo territorio, non meritevole di occuparsi della gestione della cosa pubblica, che anche Lei di fatto non conosce.

Lei non si smentisce, continuando a dimostrare la Sua ineguagliabile incapacità anche nella gestione dell’emergenza sanitaria in cui versa l’intero territorio.
Ancora una volta, contrariamente a quanto fatto da altri Sindaci dei paesi limitrofi, Lei si trincera dentro il palazzo, limitandosi a addossare ad altri responsabilità che invece appartengono solo a Lei quale massima autorità in materia di salute pubblica.
Non da ultimo, si riempiono le pagine dei giornali e le televisioni nazionali senza che Lei abbia avuto il coraggio di assumersi le Sue responsabilità circa l’incapacità di gestire tutto quel grande numero di migranti ammassati, in modo indicibile e inumano, in una struttura quale l’ex
cementificio a confine col comune di Campobello di Mazara. Luogo che gli stessi migranti hanno definito da terzo mondo, privo di ogni e qualsivoglia servizio igienico, con fogne a cielo aperto.

La Sua unica preoccupazione, dichiarata anche in televisione, è stata quella di scrivere al Presidente della Regione, cercando di scrollarsi da ogni responsabilità, senza invece, quale massima autorità sanitaria del territorio, intervenire in modo decisivo alla risoluzione del problema anche in un particolare momento di epidemia.

Per me e per il mio partito, la dignità dell’uomo e il rispetto della vita sono valori sacri e imprescindibili, al di là del colore della pelle.

La diffido, quindi, a volere prontamente intervenire, anche con le autorità prefettizie e governative, piuttosto che fare passerella politica col Vice Ministro Cancelleri che poteva certamente essere informato e intervenire in tale questione.

Il rammarico mio, della mia comunità politica e dell’intera collettività è quello di vedere il territorio interamente abbandonato e vittima delle inadeguatezze e delle incompetenze del suo Sindaco, il quale ha fatto divenire questa città il fanalino di coda di tutta la provincia.
Sia capace di assumersi, una volta e per tutte, la responsabilità delle Sue manchevolezze.