Viali di Porta Nuova, Arturo Galfano: “Ci sono tutti i presupposti per una nuova convenzione con il Parco”

Si torna a parlare della riapertura dei viali di Porta Nuova dopo l’incontro che si è svolto martedì scorso tra il Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, l’assessore ai Beni Culturali, Arturo Galfano e il Direttore del Parco Archeologico di Lilibeo, Enrico Caruso.

Il tema è uno di quello che, come tutto ciò che riguarda Porta Nuova, suscita sempre vivo interesse da parte della cittadinanza.

Per capire meglio quali siano le future prospettive, ne abbiamo discusso con il dott. Arturo Galfano, che oltre ad occuparsi di Beni e Attività Culturali, ha anche la delega ai Lavori Pubblici, Polizia Municipale e Verde Pubblico.

Assessore, com’è andato l’incontro di martedì scorso con il Direttore del Parco Archeologico di Marsala,  arch. Enrico Caruso, e il Sindaco Massimo Grillo?

Molto bene. Era un incontro istituzionale importante e dovuto con il direttore del Parco Archeologico, arch. Enrico Caruso. Con l’occasione, ci siamo recati sul posto e abbiamo discusso della riapertura dei viali, atto  che i cittadini desiderano fortemente. Devo dire che abbiamo trovato grande disponibilità da parte dell’architetto Caruso. Abbiamo verificato anche lo stato di Viale Piave, ovvero  quello che collega Porta Nuova ai Canottieri. Lì, grazie agli operari della Forestale e al Comune che ha fornito i mezzi,  è stato fatto un impegnativo intervento di pulizia, una vera e propria opera di disboscamento: era diventato impossibile passare a causa dell’eccessiva crescita degli alberi. A breve faremo dunque una nuova convenzione per permettere il passaggio pedonale.

La riapertura dei viali non è un tema nuovo per lei. Di questa, come di altre tematiche riguardanti i beni culturali, si era già occupato nel corso dei cinque anni della precedente consiliatura. E’ quindi il proseguimento di un percorso già avviato?

In realtà, ho iniziato ad occuparmi dei viali di Porta Nuova già ai tempi in cui era Sindaco l’on. Giulia Adamo. Allora mi sono prodigato per raggiungere questo obiettivo e sono riuscito ad ottenere l’apertura del Decumano Massimo, ovvero la Plateia Elia.  Fu fatta anche l’inaugurazione alla presenza del Vescovo. Fu posto del personale a guardia dei due ingressi per tutelare gli scavi e il Comune si sarebbe occupato della pulizia. Dopo le dimissioni di Giulia Adamo, il Decumano fu nuovamente chiuso. Durante gli anni dell’amministrazione Di Girolamo, in qualità di ufficiale rogante del Polo museale, ho predisposto io stesso una nuova convenzione fra i due Enti. In questa convenzione, il Polo autorizzava il passaggio dei cittadini da Porta Nuova al Ferro di Cavallo e, in cambio, il Comune si sarebbe occupato della manutenzione del verde dell’Area archeologica. L’idea era però, con il tempo, di aprire tutti i viali. Ci ho lavorato molto in tutti questi anni. Ora i tempi sono finalmente maturi.

Come bilanciare le esigenze di protezione degli scavi attuali con il desiderio di ampliare la passeggiata fino a mare?

In una fase iniziale, prevediamo la presenza di personale di sorveglianza, sia all’entrata che all’uscita, per controllare che le persone attraversino soltanto, senza disperdersi per il parco.  Servirà poi progettare una recinzione che permetta di attraversare il parco, 24 ore su 24. Naturalmente per ammirare gli scavi bisognerà sempre pagare il biglietto, così come avviene allo stato attuale. Ricordiamo che il Parco è autonomo e vive degli introiti dei biglietti.

La riapertura dei viali è un tema che ha sempre interessato molto la cittadinanza. Teme che qualcun’ altro, ora che si è vicini all’obiettivo, possa  prendersi il merito di questo lungo impegno com’è accaduto tempo fa con la collocazione a Marsala della Nave romana.

L’importante è che le cose si facciano, aldilà della paternità.  Per la nave romana ho lavorato tanto, per sette o otto anni, insieme al Sovrintendente Sebastiano Tusa e all’arch. Vito Vaiarello. Ho fatto interrogazioni e ho portato la questione all’attenzione dell’Ars. Ho fatto una conferenza di servizio con tutti i vari referenti, ho incontrato i direttori di diversi musei. Alla fine, quando tutto era pronto sentivo annunci di tanti che dichiaravano di occuparsene. Così come ‘è stato con la nave romana, anche con la riapertura di viale Piave, credo  che l’importante sia raggiungere l’obiettivo, che la città si appropri del suo patrimonio culturale.

Da consigliere comunale, lei ha promosso molti interventi di recupero del patrimonio storico- artistico della città. Tra questi anche i mosaici sotto l’Impero. Da Assessore, riprenderà a seguire gli scavi?

Due anni fa ho fatto un emendamento al piano triennale condiviso dal Consiglio comunale che prevedeva uno stanziamento di circa 20.000 euro per il recupero degli stupendi mosaici che si trovano sotto il Teatro Impero. I lavori sono tutt’ora in corso. Sono mosaici di grande rilevanza. Continuerò a seguirli per garantirne la fruizione.

Ci sono altri lavori già avviati che intende portare avanti?

Quello dei beni culturali è un settore che mi sta particolarmente a cuore. Cercherò di portare a termine tutto quello che avevo iniziato da consigliere comunale. Penso, ad esempio, al collegamento fra i portali di San Michele per rendere fruibile il passaggio ai cittadini, al posizionamento dell’antica “Porticella”, alla terrazza sopra Porta Garibaldi o al  restauro di altre edicole votive oltre a quelle già fatte. Sono tante questioni su cui da consigliere ho lavorato, grazie anche al supporto degli altri consiglieri che votavano favorevolmente gli emendamenti da me presentati. Ora che sono assessore al ramo, mi impegnerò al massimo per potarle a termine. I beni culturali portano turismo. Dobbiamo creare le condizioni affinché il turista, venendo qui, viva esperienze interessanti e significative. Questo implica la creazione di percorsi alternativi che mettano a sistema tutto il nostro patrimonio artistico: dal decumano massimo ai mosaici del Teatro Impero, alla chiese, ai percorsi sotterranei. Insieme alle bellezze naturalistiche e all’enogastronomia, questo dà vita ad un circuito per cui il turista non arriva solo invogliato dal prezzo conveniente del biglietto aereo ma perché effettivamente c’è un’offerta turistica ampia e variegata che attira la sua attenzione.

Da assessore al Verde Pubblico, lei ha avviato anche un’attività di pulizia del territorio: a che punto siamo?

Abbiamo provveduto a fare la potatura degli alberi in Corso Gramsci ed anche delle lantane e delle palme del Lungomare. In questi giorni stanno lavorando su Porta Mazara e Via Roma. Da lunedì inizieremo Via Mazzini, Via Mario Nuccio e Via dello Sbarco. Mi rendo conto che le necessità in città sono tante. Purtroppo abbiamo solo 5 unità. Chiediamo pertanto ai cittadini di avere un po’ di pazienza perché cercheremo di rispondere alle necessità di tutta la città. Speriamo che, nel frattempo, venga approvato il bilancio in modo da poter provvedere a stipulare un contratto con una cooperativa che ci possa dare supporto.