HIV: 2531 le nuove diagnosi nel 2019, molte tardive. I dati per la Sicilia

In occasione del 1° dicembre,  Giornata mondiale contro l’AIDS, l’Istituto Superiore di Sanità ha diffuso i dati aggiornati sull’HIV in Italia relativi al 2019.

Sono state 2531 le nuove diagnosi di infezione da HIV effettuate in Italia in quell’anno, pari a 4,2 nuovi casi per 100.000 residenti.  Dal 2012, si registra un calo progressivo del numero dei casi per tutte le modalità di trasmissione, con  una diminuzione più accentuata nell’ultimo biennio e, in particolare, un  – 11% rispetto al 2018, anno in cui i casi erano stati 2847.

Il dato non deve però far calare l’attenzione. Purtroppo molte diagnosi vengono fatte tardi: nel 2019, il 39,7% delle persone con una nuova diagnosi di infezione da HIV è stato diagnosticato tardivamente con un numero di linfociti CD4 inferiore a 200 cell/μL e il 58,7% con un numero inferiore a 350 cell/μL. 

Nel 2019, un terzo delle persone con nuova diagnosi HIV ha eseguito il test HIV per sospetta patologia HIV correlata o presenza di sintomi HIV (33,1%).

Il dato conferma un trend purtroppo evidenziato già dal 2017, con l’aumento delle persone a cui l’infezione da HIV viene diagnosticata quando sono già in fase clinicamente avanzata o in presenza di sintomi.

Complessivamente il dato italiano è lievemente inferiore all’incidenza media nei Paesi dell’Unione Europea.

Nel 2019, l’incidenza più elevata di nuove diagnosi Hiv si riscontra nella fascia di età 25-29 anni, seguita dalla fascia 30-39. In queste fasce di età, l’incidenza negli uomini era 4 volte superiore a quelle delle donne. Complessivamente, nel 2019, l’80% delle persone che hanno scoperto di essere HIV positive erano uomini.

Sempre nello stesso periodo, il 42% dei nuovi casi era attribuibile a trasmissione eterosessuale (25% maschi e 17% femmine),  un altro 42% ai maschi che hanno rapporti sessuali con maschi e il restante 6% a persone che fanno uso di droghe per via iniettiva 6%. E’ la prima volta che la percentuale delle trasmissioni da rapporti con persone dello stesso sesso raggiunge il dato di quella eterosessuale.

I casi attribuibili a trasmissione eterosessuale sono costituiti per il 59,6% da maschi e per il 40,4% da femmine. Tra i maschi, il 53% delle nuove diagnosi è rappresentato da MSM. Il numero di nuove diagnosi di infezione da HIV in stranieri è in diminuzione dal 2016.

Nel 2019, la maggior parte delle nuove diagnosi di infezione da HIV è attribuibile a rapporti sessuali non protetti da preservativo, che costituiscono l’84,5% di tutte le segnalazioni (eterosessuali 42,3%, maschi che fanno sesso con maschi – MSM 42,2%).

Dati in Sicilia

In Sicilia, nel 2019 sono stati registrati 195 casi con un’incidenza di 4,1 casi ogni 100.000 residenti. Nel 2018, erano stati 213.

Dei nuovi casi nel 2019, il 52,5% delle infezioni sono riferibili a rapporti fra maschi (MSM), il 23,8% a maschi eterosessuali, il 19,3% a femmine eterosessuali e il restante 4,4% al consumo di droghe per via iniettiva.

Nella sola provincia di Palermo sono stati registrati 59 casi così suddivisi: 42,4% MSM, 22,0% maschi eterosessuali, 28,8% femmine eterosessuali, 6,8% consumo di droghe per via iniettiva.

Nella provincia di Catania, invece, sono stati registrati 60 casi così suddivisi: 68,5% MSM, 16,7% maschi eterosessuali, 13,0% femmine eterosessuali, 1,9% consumo di droghe per via iniettiva.

Nel biennio 2018-2019, sono 73 i casi di AIDS che sono stati registrati fra i residenti in Piemonte.

AIDS, 500 morti all’anno

Il Registro Nazionale AIDS nel 2019 ha ricevuto 571 segnalazioni di nuovi casi di AIDS, pari a un’incidenza di 0,9 nuovi casi per 100.000 residenti. Il 70% dei casi di AIDS segnalati nel 2019 era costituito da persone che non sapevano di essere HIV positive.

Il numero di decessi in persone con AIDS rimane stabile negli ultimi anni ed è pari a poco più di 500 casi per anno.

Avere rapporti sessuali protetti e fare il test HIV  restano dunque due azioni fondamentale. Ad oggi, non esiste ancora una cura che metta la parola fine all’HIV. Per questo è fondamentale proteggersi con i tanti strumenti che abbiamo a disposizione.

L’unico modo per scoprire l’eventuale infezione è l’esecuzione del test che, in Italia, è gratuito. Importante farlo prima dell’apparizione dei primi sintomi o di patologie legate all’AIDS.

Una diagnosi precoce permette di iniziare subito la terapia e bloccare la trasmissione del virus. Su www.testhiv.it  è possibile trovare la struttura più vicina dove svolgerlo.