Al via dal 4 dicembre il Festival di Morgana 2020

Le restrizioni per il contenimento della pandemia non fermano il Festival di Morgana che, alla sua edizione numero 45, torna alla dimensione tradizionale ma con nuove modalità di condivisione.
Da venerdì 4 dicembre a domenica 13 dicembre, tutti gli eventi in programma saranno in streaming. Oltre la diretta streaming ci sarà la possibilità di rivedere tutti gli spettacoli in differita sul sito www.festivaldimorgana.it . Trovare nuove modalità per un festival dalla storia lunga e prestigiosa è un messaggio di speranza, che mette l’accento sulla necessità di condivisione anche e soprattutto in tempi difficili come questo.

Protagoniste di questa edizione, che annovera al suo interno 80 spettacoli, saranno le 12 compagnie di tutta la Sicilia aderenti alla “Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell’opera dei pupi” che, dopo la sua formale costituzione nel 2018, hanno intensificato il loro dialogo e la loro collaborazione con lo scopo di intraprendere azioni condivise. La Rete, ispirata alla Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, è riconosciuta dal Ministero per i Beni e le attività culturali e del turismo come rappresentativa della tradizione dell’Opera dei Pupi siciliana. Suo soggetto referente è l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari in qualità di organismo territoriale competente in materia.

C’è necessità di fare memoria, in questo mondo alla ricerca di nuove chiavi di lettura, e al contempo di guardare con occhi nuovi. 
Ecco allora che i “magici oggetti” di cui sono popolate le narrazioni – siano essi filtri d’amore, fonti magiche o ampolle preziose – si fanno talismani che soccorrono in un periodo in cui tempi e luoghi sono scardinati, fino a diventare il tema di questa edizione del Festival di Morgana. 

In questo abbraccio virtuale dell’intera Sicilia, infatti, verranno messi in scena spettacoli a Palermo ma anche ad Acireale, Alcamo, Messina, Siracusa, Sortino,Terrasini.

«Abbiamo voluto fortemente che questa 45° edizione del Festival di Morgana ritornasse alle origini, come Rassegna dell’opera dei pupi siciliana, proprio in considerazione del momento difficile che stanno vivendo non solo le istituzioni culturali ma l’intera società – aggiunge Rosario Perricone, direttore del Museo internazionale delle Marionette – consapevoli del fatto che, soprattutto in momenti come questi, la narrazione ha il ruolo fondamentale di tenere unite le comunità, di identificarne un senso di appartenenza, direi anche di ricostituirne un tessuto che la realtà che stiamo affrontando ha logorato.