Sanificazione scuole, scrivono alcuni docenti marsalesi

Siamo un gruppo di docenti che vogliono dare voce a ciò che pensano e a ciò che sentono;

siamo docenti che amano parlare senza mai delegare !

Noi viviamo giornalmente la scuola con grande trasporto ed intensità e meglio di chiunque altro conosciamo la realtà scolastica. Ogni giorno il nostro compito prioritario è di promuovere l’amore per il sapere fra i più piccoli, adoperandoci per rendere la scuola un ambiente sereno e utile per apprendere e crescere.

Allo stato attuale, questo compito risulta essere sempre più difficile ed arduo. La didattica ha dovuto cedere il passo ad altre priorità giornaliere, sospesa e combattuta tra le tante regole e limitazioni che assieme ai bambini abbiamo imparato ad accettare, una didattica appesantita da ansie e preoccupazioni quotidiane che noi docenti cerchiamo spesso di nascondere e camuffare ai nostri piccoli alunni, sforzandoci di sorridere e fare finta di niente. Sì, far finta di niente. Questo è giustificabile in classe, con i bambini. Ma perché continuare a sostenere questa messa in scena all’esterno, tra adulti, rifiutando di affrontare con responsabilità e sincerità la situazione di pandemia che stiamo attraversando? Ci chiediamo allora perché rifiutare e disprezzare, con attacchi e sterili polemiche, l’opportunità che l’amministrazione ci offre? Non è forse utile sanificare gli ambienti scolastici, a tutela della salute di tutti? E’ un’offesa fare prevenzione? Ci stringe il cuore leggere interventi di condanna sulla scelta del Sindaco di Marsala di chiudere le scuole della città a ridosso della festività dell’Immacolata per pochi giorni. Leggiamo che, a causa di questa proposta, la scuola resterà chiusa “dieci giorni” con disagi enormi delle famiglie! Perché passare informazioni faziose e superficiali, quando in realtà i giorni di chiusura, lo sottolineiamo ancora una volta, non sarebbero certamente dieci, tenendo conto che sabato, domenica e giorni festivi le scuole sarebbero state comunque chiuse a prescindere dalla sanificazione?

Un eventuale piccolo disagio per le famiglie sarebbe poca cosa dinanzi al reale disagio vissuto da chi, a causa di scelte poco attente, oggi si trova in quarantena e, per decine di giorni, rimane in attesa di tampone o da chi non può offrire neppure una parola di conforto ad un familiare ricoverato per COVID.

Inevitabilmente ci chiediamo… Vige ancora la storiella che vede noi insegnanti pronti ad accettare qualsiasi occasione pur di fare vacanza!? Che tristezza e mortificazione!

La salute è una cosa seria e la prevenzione è ancor più seria!!!

Perché non ringraziare l’amministrazione e condividere insieme una linea d’azione che nasce a tutela della salute nostra e dei nostri figli? Stiamo perdendo il senso della vita, stiamo scadendo in sterili prese di posizione che non daranno certamente alcun contributo alla riduzione dei contagi in questo momento di grave pandemia. .

Allora non chiudiamo gli occhi pensando di vivere in un mondo parallelo dove vige la regola “Il virus da me non arriva”. Crediamo invece che, se dovesse arrivare, potrebbe non esserci più tempo per pensare!

Gruppo di insegnanti di vari Istituti Comprensivi e Circoli Didattici di Marsala

Oliva F.

Perrone C.

Pellegrino A.

Arena C.

Barraco M. T.

Barraco M.

Brandi A.

Stallone A.