Terzo Incontro con l’Autore all’Istituto Alberghiero di Erice. Marco Balzano presenta “Resto qui”

Si svolgerà l’11 dicembre – alle ore 11.30 per gli alunni e alle ore 18.30 per i lettori – sulla piattaforma Meet di Gsuite, la terza presentazione inserita nell’ambito della rassegna culturale “Incontro con l’Autore” organizzata dall’Istituto Alberghiero “Florio” di Erice,  presieduto da Pina Mandina, in collaborazione con Libreria Galli Salve – Ubik Erice. 

Ospite dell’appuntamento, inserito nel corso di formazione destinato anche a tutti i docenti, intitolato ‘Libri-amo-ci, lettura ad alta voce e life skills’, sarà Marco Balzano, finalista al Premio Strega 2018 e autore del romanzo “Resto qui”, i cui personaggi e le loro vicende personali sono opera della fantasia dello scrittore, ma la storia di Curon, paesino in Val Venosta, e dei suoi abitanti, non ha niente di inventato. 

Un romanzo la cui voce principale è femminile, di una donna forte e semplice, Trina, che si rivolge alla propria figlia e le racconta la sua vita a partire da quando era una ragazza che voleva fare la maestra ed era già innamorata di Erich, che diventerà suo marito e padre dei suoi figli. Assieme alle vicende personali di Trina si snoda una parte della storia italiana, spesso ignorata, che va dall’annessione del Sud Tirolo all’Italia dopo la Prima Guerra Mondiale, passa attraverso il fascismo, che costringe gli abitanti di Curon e di tutta la regione sudtirolese a non usare la propria lingua madre, così che le strade, le scuole e perfino i nomi sulle tombe vengono italianizzati; poi la lacerante decisione nel dover scegliere se restare o abbandonare la terra natia e andare in Germania e seguire le false promesse di Hitler, infine la guerra, fino a giungere agli anni del secondo dopoguerra con la costruzione della diga che, nonostante l’opposizione degli abitanti, seppellirà il piccolo paese di Curon, distruggendo case, animali e agricoltura.  

Un piccolo capolavoro, in cui Balzano riesce ad intrecciare la storia a fatti realmente accaduti. C’è tutto in questo racconto: la vita, la nostra storia, l’amore per i figli e la famiglia, le radici profonde della propria terra. 

Lo sfondo è quella parte del nostro paese più vicina al confine con l’Austria e con la Svizzera, dove il bilinguismo è stato per un lungo periodo un problema più che un vantaggio.  

La vicenda dolorosa di personaggi tenaci e coraggiosi diviene il pretesto per parlare dell’arroganza del potere e dell’ipocrisia della politica. 

Un libro profondo e commovente.

Per partecipare all’evento in diretta occorre contattare la professoressa Valentina Cordaro, responsabile della formazione, all’indirizzo mail cordaro.valentina@alberghieroerice.edu.it