Lavoratori del Comune di Palermo, i sindacati: “Le somme in bilancio non bastano”

“I 3,9 milioni di euro che l’amministrazione comunale di Palermo intende destinare al personale part-time per l’aumento delle ore, così come annunciato ieri in conferenza stampa, sono risibili rispetto ai tanti anni di mancati investimenti e lasciano fuori le categorie A e B. Il Comune è in ginocchio e i servizi vengono garantiti solo grazie alla buona volontà dei lavoratori”. Lo dicono Nicola Scaglione (Csa-Cisal), Ilioneo Martinez e Salvatore Sampino (Uil Flp) e Lillo Sanfratello (Fp Cgil).”Il bilancio non è ancora stato approvato dal consiglio comunale – dicono i sindacati – Servono veri investimenti per estendere a tutti l’aumento delle ore così da garantire i servizi ai cittadini, senza dimenticare i concorsi interni. Facciamo appello al sindaco, alla giunta e al consiglio perché in fase di approvazione del bilancio implementino le somme utilizzando tutte le risorse assunzionali disponibili e i fondi ulteriori necessari per rilanciare i servizi di una macchina comunale in affanno, dando finalmente la giusta attenzione ai 6.150 lavoratori comunali di Palermo. Non è più rinviabile un incontro tra le parti per discutere della riorganizzazione della macchina comunale”.