Etichettatura dei prodotti alimentari: Bellanova blocca i negoziati europei

Il Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova ha detto no al tentativo tedesco di arrivare già a dicembre alla definizione del nuovo regolamento su un’etichettatura alimentare unica per tutti i Paesi europei. Un tema che già fa discutere da tempo e che vede l’Italia contrapporsi ai paesi come la Germania e la Francia che vorrebbero un’etichettatura basata sul cosiddetto “Nutriscore”.

Questo farebbe riferimento al calcolo in percentuale assoluta di grassi, sali e zuccheri, senza considerare, come invece chiede l’Italia, anche la percentuale di prodotto che viene consumato. Per Bellanova si tratterebbe di una tipologia di etichettatura che non darebbe tutte le informazioni necessarie al consumatore per effettuare una scelta consapevole andando a penalizzare prodotti tipici e tradizionali, compresi prodotti dell’eccellenza gastronomica italiana come l’olio extravergine d’oliva e il parmigiano.

Lo scorso 4 dicembre, il ministro Bellanova ha ufficializzato la sua posizione contraria nel corso del Coreper, l’organo del Consiglio dell’Unione europea, composto dai capi o vice-capi delegazione degli stati membri presso l’Unione europea e da un alto numero di comitati e gruppi di lavoro ad esso subordinati. Bellanova ha dichiarato che, allo stato attuale, è impossibile proseguire i negoziati parlando di “scelte semplicistiche”. Per Bellanova, i tempi sono troppo stretti considerando achee che l’agenda europea concede tutto il 2021 per arrivare ad una definizione della questione.

L’Italia – che ha trovato in questo battaglia anche l’appoggio di Paesi come Romania, Ungheria, Grecia, Cipro – chiede un’informazione trasparente, una maggiore tutela di Dop e Igp  e la promozione di una dieta bilanciata che non discrimini alcun prodotto.