“Lo Scordabolario” di Salvo Piparo: domani presentazione live streaming

Lo Scordabolario

Il firmacopie di Salvo Piparo

nella nuova libreria Mondadori di via Mariano Stabile, 233

Illustrazioni di copertina di Giuliana Flavia Cangelosi

(Dario Flaccovio Editore)

mercoledì 16 dicembre |

ore 17 presentazione live streaming in collegamento dalla Mondadori |

ore 18 firmacopie con l’autore con obbligo di acquisto del libro

Continuano le presentazioni in streaming con firmacopie della libreria Mondadori, nella sua nuova sede di via Mariano Stabile, 233. Dopo l’incontro della scorsa settimana con Gaetano Basile, la Dario Flaccovio presenta ai lettori il nuovo libro di Salvo PiparoLo Scordabolario: un dizionario insolito e creativo delle “palore” palermitane perdute e riattualizzate dall’attore e cuntista.

Mercoledì 16 dicembre, alle 17, in collegamento dalla libreria, Salvo Piparo presenta il suo volume, edito dalla Dario Flaccovio, già alla prima ristampaDialoga con l’autore Maria Vittoria Cerami, avvocata e scrittrice. A seguire alle 18, l’autore firma le copie del libro. L’ingresso per il firmacopie è consentito solo previo acquisto del testo.

Nato tra uno spettacolo e l’altro, quasi per gioco, Lo Scordabolario di Salvo Piparo, attore e cuntista palermitano, mette insieme vocaboli di ogni sorta, per ripensarli, rinominarli e dargli allora un nuovo valore. Nasce così un breve dizionario emozionale delle parole della tradizione siciliana.

Perché i palermitani una cosa la sanno: cu avi lingua passa u mari (letteralmente: “chi ha lingua attraversa il mare”), questo perché il palermitano non è padrone manco a casa sua, ma della sua lingua lo è, eccome. Ma tra le parole più usate, c’è la semplice “cosa”: “Sei cosa da prenderti a legnate”, “Sei una cosa inutile”, “C’è cosa?”, “Cosa fitusa!”. Oppure a chi chiede un favore: “Assessò, ma quella cosa?”, e alla risposta lapidaria: “Quella cosa sta camminando!”. Che poi da noi la mafia si chiama Cosa Nostra! Nel tempo, certe parole si sono impossessate di nuovi pubblici, altre invece sono state dimenticate, come calzini sporchi in fondo al bucato. In questo libro, Piparo diventa affabulatore e linguista, mischiando vocaboli antichi e moderni, il suo “Scordabolario” è il nuovo vocabolario delle “palore” palermitane scordate.

L’autore

Salvo Piparo è custode delle più antiche memorie, rilette con comicità e crudo realismo. Da anni racconta la Sicilia e le sue mirabili storie di vita e leggende popolari. Ricercatore attento delle tradizioni, rievoca la storia attraverso la tecnica del cunto. Da sempre interprete dei testi di Salvo Licata, divide la scena con la figlia di lui, Costanza, oltre a essere egli stesso autore di numerose produzioni teatrali. Testimonial per UNICEF, da anni è impegnato in un progetto laboratoriale di teatro sociale dal titolo: La città raccontata, rivolto a tutti coloro che hanno una storia da raccontare.