Fondo Luparello, la Cgil prende posizione

“La cementificazione a Palermo continua a crescere: in un solo anno 11 ettari in più. No a nuove speculazioni sul verde. Le scelte politiche siano chiare”. In programma iniziativa su zero consumo di suolo

La Cgil prende posizione contro il progetto di lottizzazione edilizia di fondo Luparello. “In una città come Palermo non è pensabile che prendano forma nuove speculazioni che utilizzano gli ultimi spazi verdi di ciò che resta della Conca d’oro quando può esserci uno sviluppo del settore delle costruzioni che passa attraverso la rigenerazione urbana, utilizzando fondi e bonus previsti dalle normative nazionali – dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il responsabile Politiche del Territorio di Cgil Sicilia Salvatore Lo Balbo – I pochi spazi di verde urbano ancora disponibili vanno preservati attraverso nuovi modelli di progettazione di qualità che vanno dagli orti urbani alla riqualificazione a verde di aree degradate e abbandonate, per rendere la nostra città sempre più sostenibile, sia da un punto di vista ambientale che sociale”.

“Il governo del territorio non può essere affidato agli avvocati e ai contenziosi legali né sono ammissibili altri ritardi nell’approvazione del Prg – aggiungono Ridulfo e Lo Balbo – E’ un problema di scelte politiche precise. La cementificazione a Palermo continua ad avanzare in maniera inesorabile. Secondo gli ultimi dati ambientali pubblicati da Arpa Sicilia, relativi al 2018-2019, continua ad avere uno tra gli incidi più alti nella nostra regione per consumo del suolo: il 39,43 per cento. Nella nostra provincia Palermo è preceduta solo da Isola delle Femmine, con il 53,83 per cento e Villabate, con il 48,05. In un solo anno, a Palermo il consumo di suolo, che indica il rapporto tra il territorio della città e l’impermeabilizzazione del terreno, è aumentato di 11 ettari, un’estensione di cemento pari a undici campi di calcio regolamentari”.

L’impegno della Cgil è di organizzare una iniziativa di approfondimento, con il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste e con i soggetti istituzionali, sul tema dell’azzeramento del consumo di suolo, tutela dei territori e green city.