ZFM: ottavo giorno sit-in, il comitato scrive agli onorevoli di Camera e Senato

Ottavo giorno di presidio a Irosa per il comitato promotore della legge sulle Zone Franche Montane e i 132 sindaci dei comuni interessati da questa misura. Oggi al sit in Mirko Albanese e Peppino Sabatino, consiglieri comunali del Comune di Bompietro. Domani si aspettano esponenti dei comuni di Caccamo (Pa) e Marianopoli (Cl). Il comitato ha scritto ai deputati di Camera e Senato eletti in Sicilia per chiedere loro un incontro in presenza digitale.

“Onorevoli deputati, la nostra è una battaglia di civiltà finalizzata rivendicare il diritto di risiedere nelle terre alte della Sicilia. – scrivono nella missiva – Vi chiediamo di aiutarci nell’azione di sensibilizzazione e di impegnare gli omonimi di Camera e Senato, eletti in Sicilia, a rimanere accanto alla nostra rivendicazione e, soprattutto, a esitare quanto voi avete approvato nella 162° seduta del Parlamento più antico d’Europa. Siamo fiduciosi in un suo benevolo accoglimento della richiesta di audizione in video conferenza”.

«Quando si parla di politica,-dicono i consiglieri di Bompietro – chi decide di occuparsene, prende un impegno nei confronti degli elettori che non si limita alla sola rappresentanza. Occuparsi del territorio che si rappresenta non può che diventare una missione. Una visione che deve andare oltre ai disegni attuali ma che deve anticipare quello che sarà il domani. Il domani di questo territorio non può prescindere dall’azione intrapresa per il riconoscimento delle zone franche montane, quale visione futura di una volontà espressa dal mondo imprenditoriale. Se pensiamo allo sviluppo sostenibile, al green deal, recovery plan, non dobbiamo sentirli lontano da noi perché noi dobbiamo essere i protagonisti. Gli artigiani, i piccoli imprenditori hanno la necessità di essere supportati ed il supporto dato a loro è elemento di crescita sociale, ambientale ed economica, insomma ciò che ci auspichiamo per questo territorio e per tutti quelli di montagna dell’Isola, coincide con l’azione sulle zone franche montane».