Domani 22 dicembre la presentazione su Facebook del dizionario teatrale di Salvo Piparo

Lo Scordabolario

Il  viaggio nelle “palore” palermitane di Salvo Piparo

Diretta Facebook con l’autore

martedì 22 | ore 12.00

pagina Facebook della Dario Flaccovio

Dialogano con l’autore Totò Rizzo e Giacomo Civiletti

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Un dizionario di “palore” palermitane, inflessioni e modi di dire, raccontati con umorismo e precisione linguistica. Continuano le presentazioni in diretta Facebook per “Lo Scordabolario” di Salvo Piparo (Dario Flaccovio Editore). Domani, martedì 22 dicembre, alle 12.00, sulla pagina Facebook della Dario Flaccovio, la diretta di presentazione del libro con l’autore. Dialogano con Salvo Piparo, Totò Rizzo, giornalista, e l’attore e regista Giacomo Civiletti. 

Nato tra uno spettacolo e l’altro, quasi per gioco, Lo Scordabolario di Salvo Piparo, attore e cuntista palermitano, mette insieme vocaboli di ogni sorta, per ripensarli, rinominarli e dargli allora un nuovo valore. Nasce così un breve dizionario emozionale delle parole della tradizione siciliana. Un vocabolario ipertestuale: alla fine di ogni capitolo, c’è un codice QR che riporta ai video dedicati ai contenuti delle pagine raccontati dal vivo dallo stesso Piparo.

Perché i palermitani una cosa la sanno: cu avi lingua passa u mari (letteralmente: “chi ha lingua attraversa il mare”), questo perché il palermitano non è padrone manco a casa sua, ma della sua lingua lo è, eccome. Ma tra le parole più usate, c’è la semplice “cosa”: “Sei cosa da prenderti a legnate”, “Sei una cosa inutile”, “C’è cosa?”, “Cosa fitusa!”. Oppure a chi chiede un favore: “Assessò, ma quella cosa?”, e alla risposta lapidaria: “Quella cosa sta camminando!”. Che poi da noi la mafia si chiama Cosa Nostra! Nel tempo, certe parole si sono impossessate di nuovi pubblici, altre invece sono state dimenticate, come calzini sporchi in fondo al bucato. In questo libro, Piparo diventa affabulatore e linguista, mischiando vocaboli antichi e moderni, il suo “Scordabolario” è il nuovo vocabolario delle “palore” palermitane scordate.

Illustrazione di copertina di Giuliana Flavia Cangelosi. 

È possibile seguire la diretta Facebook al link: https://bit.ly/3gTIQ4f

L’autore

Salvo Piparo è custode delle più antiche memorie, rilette con comicità e crudo realismo. Da anni racconta la Sicilia e le sue mirabili storie di vita e leggende popolari. Ricercatore attento delle tradizioni, rievoca la storia attraverso la tecnica del cunto. Da sempre interprete dei testi di Salvo Licata, divide la scena con la figlia di lui, Costanza, oltre a essere egli stesso autore di numerose produzioni teatrali. Testimonial per UNICEF, da anni è impegnato in un progetto laboratoriale di teatro sociale dal titolo: La città raccontata, rivolto a tutti coloro che hanno una storia da raccontare.