Mazara, confiscati beni per 1,8 milioni di euro ai fratelli Loretta

guardia finanza

Agenti della Guardia di Finanza in forza al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trapani e della Polizia di Stato in servizio presso la Divisione Anticrimine della Questura di Trapani ha dato esecuzione – a Mazara del Vallo – al decreto di confisca n.52/2020 R.M.P. datato 09.10.2020, emesso dal Tribunale di Trapani nei confronti dei fratelli LORETTA Carlo Antonio cl.66 e Giuseppe cl 80., entrambi in atto detenuti, il secondo in regime di detenzione domiciliare, con cui è stata disposta la confisca di un ingente patrimonio mobiliare ed immobiliare già oggetto di sequestro preventivo eseguito nel 2018.

L’esecuzione del provvedimento ablativo costituisce l’epilogo di approfondimenti info-investigativi di natura patrimoniale esperiti congiuntamente da personale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza che hanno consentito di ricondurre ai predetti germani LORETTA e ai loro stretti familiari la disponibilità di un rilevante patrimonio immobiliare, mobiliare e societario che – tenuto conto della vicinanza dei medesimi al defunto boss mafioso Vito GONDOLA di Mazara del Vallo, evidenziavano l’interesse di “Cosa Nostra” per il settore dell’imprenditoria edile e dello smaltimento rifiuti, ambiti questi notoriamente remunerativi e di frequente oggetto di infiltrazione da parte delle consorterie criminali; basti in tal senso solo considerare come una delle imprese dei LORETTA fosse tra le poche abilitate allo smaltimento dell’amianto per la provincia di Trapani. Le indagini avevano appurato anche come i germani utilizzassero la sede dell’azienda (ubicata in Mazara del Vallo) per riservati in contri con altri affiliati alle famiglie mafiose trapanesi.

Il notevole compendio indiziario posto a base della proposta e accolto dal provvedimento ablativo trova fondamento nelle indagini svolte da questa Squadra Mobile e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato sfociate in importanti operazioni di P.G. quali HERMES II, eseguita nel 2016, la quale aveva portato all’arresto di numerosi soggetti appartenenti al mandamento mafioso di Mazara del Vallo ed al sequestro preventivo di numerosi beni.

La misura patrimoniale ha riguardato n.7 beni immobili (abitazioni e terreni agricoli), n.26 mobili registrati, (autoveicoli, motoveicoli, mezzi agricoli e macchine operatrici semoventi), n.2 società con relativo compendio aziendale (operanti nei settori edili e di smaltimento rifiuti), n.3 tra conti correnti e rapporti bancari di varia natura per un valore complessivo pari a circa un milione e 800.000 euro.