Castelvetrano. La maggioranza Alfano al capolinea come l’intera città

Oggi un fatto increscioso si è verificato in consiglio comunale. In seguito ad una proposta della giunta viene inviata in consiglio, con carattere di urgenza, una delibera che poco tempo prima era stata fortemente criticata dall’opposizione e ritirata dallo stesso Presidente Cirrincione.

Le forze politiche si aspettavano una forte difesa dell’atto deliberativo e delle argomentazioni valide a sostegno, considerata la convocazione straordinaria e urgente del consiglio comunale. Invece il sindaco nemmeno si è presentato così come non si sono presentati ben quattro consiglieri di maggioranza. Interviene a difesa dell’atto prima il consigliere Manuzza, capogruppo del movimento 5 stelle che ha affermato che la maggioranza non ha più i numeri per governare e poi l’assessore Pillitteri il quale esorta a votare l’atto ma critica l’opposizione che vuole bloccare il fine politico di questa amministrazione, dimenticando di dire che il fine politico dell’amministrazione dovrebbe essere difeso dalla stessa maggioranza, sindaco in testa che invece erano assenti in consiglio comunale.

La Conseguenza di questa cattiva gestione è stata, la bocciatura della delibera da parte della opposizione, che ha concretamente recitato il proprio ruolo e la disfatta della maggioranza che con menefreghismo non è riuscita a trovare i numeri per l’approvazione della stessa delibera. Quando si ammette di non avere i numeri si deve agire di conseguenza e avere il coraggio e l’umiltà di chiedere aiuto ammettendo la disfatta, diversamente continuando così si crea un danno certo alla città solo per egoismo e arroganza politica di pochi . Sono state chieste infatti le dimissioni del Sindaco diverse volte e senza nessun esito ma dopo l’ultima farsa dell’apertura politica effettuata dal sindaco all’opposizione conclusasi con un nulla di fatto a causa di una chiusura con nomina consequenziale di ben tre assessori da parte dello stesso sindaco, lo stesso oggi dovrà assumersi tutte le responsabilità della disfatta e se non è capace di ricreare una maggioranza numerica non gli rimarrà altro che deporre le armi e rimettere il mandato nelle mani della città.

Giovanni Nastasi