Erosione costiera. Ok alle progettazioni per 14 comuni del messinese

Procede a ritmi serrati l’azione di riqualificazione del versante tirrenico della provincia di Messina da parte della Struttura contro il dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Gli Uffici di piazza Ignazio Florio, diretti da Maurizio Croce, hanno infatti definito le procedure di aggiudicazione relative agli ultimi due lotti dell’appalto.

Ancora poche settimane, quindi, e sarà disponibile il documento progettuale, utile alla salvaguardia della fascia costiera dei Comuni di Acquedolci, Brolo, Capo d’Orlando, Caronia, Gioiosa Marea, Motta D’Affermo, Naso, Patti, Piraino, Reitano, Sant’Agata di Militello, Santo Stefano di Camastra, Torrenova e Tusa.

A eseguire i rilievi tecnici del Lotto 2 un raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dalla Dinamica srl di Messina. Della progettazione esecutiva del Lotto 3, attraverso indagini sedimentologiche e di caratterizzazione, rilievi topografici e batimetrici, si occuperà invece il team di professionisti che vede alla guida la Technital spa di Verona.

Da un punto di vista tecnico si interverrà, oltre che sulla fascia costiera, anche sulle porzioni di spiaggia sommersa e sui corsi d’acqua che si riversano nel litorale e che necessitano di interventi mirati. Tra le soluzioni previste, i ripascimenti, la realizzazione di barriere frangiflutti e pennelli, una serie di dragaggi e la ricostruzione di dune.

Quello della progettazione è uno step successivo a uno preliminare, e già ultimato, di lavori di ripristino delle barriere a mare. Quella che si inaugura adesso, invece, è la fase della programmazione infrastrutturale sulla base delle diverse caratteristiche di una costa che ha una lunghezza di 84 chilometri.

“Manteniamo fede all’impegno preso nel febbraio del 2019 con la presentazione del Contratto di Costa Tirreno I – commenta il governatore Musumeci – strumento innovativo per una efficace e coordinata riqualificazione dei litorali, ben consapevoli che il fenomeno dell’erosione costiera merita tutta la nostra attenzione in termini di risorse umane e finanziarie, e i risultati conseguiti ci incoraggiano a proseguire nel percorso intrapreso”.