ZFM: si arriva a 21 giorni di presidio a Irosa per sindaci e comitato affinchè venga esitata la legge in Senato

«I NOSTRI NON SONO TERRITORI A PERDERE, CUSTODISCONO UN PATRIMONIO DI RICCHEZZE NATURALI PREZIOSI PER TUTTI»


Non si ferma la protesta dei 132 comuni montani siciliani sostenuti dal comitato promotore per il raggiungimento del fine comune che è quello di istituire le Zone Franche Montane di Sicilia. Sono 21 giorni i giorni di protesta e di presidio allo svincolo di Irosa dentro un camper nella speranza di farsi sentire dal parlamento nazionale. Ricordiamo che la legge approvata all’unanimità a dicembre del 2019 all’Ars è in attesa di essere esitata in Senato. Una legge che prevede la defiscalizzazione di queste terre marginalizzate e compromesse economicamente già da prima della crisi sanitaria che stiamo vivendo, ma adesso la situazione è ancor più aggravata. Oggi sono presenti al presidio Gandolfo Librizzi, sindaco di Polizzi Generosa, il sindaco Angelo Conti sindaco di Valledolmo e Carmelo La Valle vice sindaco di Villarosa.

«La legge voto sulle ZFM approvata all’unanimità dal parlamento siciliano – commenta Gandolfo Librizzi, sindaco di Polizzi Generosa – merita tutta l’attenzione del parlamento nazionale e tutto l’impegno dei sindaci in rappresentanza delle proprie comunità affinché essa possa subito essere apprezzata. Può rappresentare la svolta per le aree interne e cosiddette marginali per fermare lo spopolamento. Non sono territori a perdere ma spesso custodiscono un patrimonio di ricchezze ambientali e naturali preziosi per tutti, per esempio l’acqua. Se le persone non vi vivono più si depauperano e si distruggono equilibri delicati. Perciò occorre lottare perché tutti si convincano che questa legge serve a tutti, non solo ai comuni montani».

«Il territorio dell’entroterra siciliano – dice Angelo Conti sindaco di Valledolmo – che molto spesso coincide con le zone di montagna ed i centri minori chiede con forza l’attenzione del parlamento nazionale per l’istituzione delle zfm in quanto strumento strutturale per il rilancio dell’economia di questi luoghi basata sulla biodiversità, sulla ruralità, sull’agricoltura di qualità, sul turismo rurale. Le zfm possono essere un importante baluardo all’emorragia di giovani con alta formazione che lasciano i piccoli centri per diventare risorse di eccellenza altrove».

«Oggi, insieme all’assessore Cantella, abbiamo presenziato sullo lo svincolo autostradale Irosa, – dice Carmelo La Valle vice sindaco di Villarosa – per sostenente e rafforzare il lavoro del comitato “Zone Franche Montane” che mediante un sit-in di protesta  volto ad accelerare il processo legislativo per l’istituzione delle Zone Franche Montane. Villarosa ha sin da subito sposato il progetto, dice il vicesindaco Lavalle, che porterebbe non pochi vantaggi alla nostra comunità; siamo un piccolo comune situato al centro della Sicilia, abbiamo un’infrastrutturazione fatiscente e subiamo un continuo calo demografico, la possibilità di avere una fiscalità di sviluppo è l’unica via che possiamo percorrere per tenere in vita la nostra comunità in quanto potremo compensare alle mancanze ed agli svantaggi che, per la collocazione geografica, il nostro territorio ci dà».