CVetrano. È giunta l’ora di nominare nuovi assessori? Stranieri fatevi avanti, ma di alto profilo…

La politica Castelvetranese non sembra avere pace. Il consiglio Comunale gli ultimi giorni dell’anno è stato costretto a diverse convocazioni d’urgenza per affrontare molte delibere approvate dalla giunta in ritardo e fatte passare come urgenti, cosi come dichiarato da diversi consiglieri dell’opposizione e che tante polemiche hanno destato cosi come la Vertenza ASU, vicenda davvero paradossale, le Variazioni di Bilancio, i Debiti fuori bilancio, le bollette TARI e la vicenda scandalosa della mancata nomina dei revisori in tempi utili e  rimasta impunita. Si proprio i debiti fuori bilancio tanto criticati nel passato e che  hanno contribuito al default del nostro Comune. Infatti pare proprio che questa amministrazione presentatasi alla gente come il rinnovamento e il cambiamento, rappresenti,  invece,  il vecchio modo di fare politica meglio degli stessi amministratori del passato, da loro tanto criticati. La relazione Dagnino, per esempio, tanto di moda in campagna elettorale pare oggi non interessare più a questo sindaco e ai suoi assessori che continuano a cambiare in continuazione. In questi giorni  gira voce, in maniera sempre più insistente, che altri due assessori sarebbero pronti a farsi da parte per motivazioni diverse. La vicenda della vertenza ASU riporta infatti alla ribalta l’assessore Cappadonna la quale ormai in maniera ufficiale non sembra essere d’accordo con la stabilizzazione dell’intera categoria dei precari cosi come quella dei Lavoratori ASU, posti in maniera vile di fronte ad una scelta di vita dopo quasi venticinque anni di precariato, che ha il sapore del ricatto e costretti dal sindaco e dall’assessore al ramo a rinunciare temporaneamente agli effetti  di  una sentenza che aveva condannato il comune al pagamento di alcune mensilità per dare loro ciò che di diritto la Regione gli riconosce ovvero una semplice proroga lavorativa.  Il sindaco Alfano  in campagna elettorale infatti aveva promesso loro la dignità lavorativa assumendo  impegni  di ogni genere che oggi ha sfacciatamente disatteso con il beneplacito dell’assessore Cappadonna. La stessa Cappadonna infatti pare essere uno degli assessori che dovrebbe lasciare l’incarico in quanto al centro di diverse polemiche che la hanno vista coinvolta direttamente e che sempre per voci di palazzo pare abbiano a che fare con problemi giudiziari che il sindaco farebbe bene a rendere pubblici e se confermati  ad agire in maniera consequenziale, oppure a smentire contribuendo a fare chiarezza.  L’altro assessore coinvolto e travolto dal ruolo e dalle deleghe che rappresenta è l’assessore Barresi. I due assessori hanno in comune la passione per i social dove i loro interventi sono ormai alla ribalta locale in contrasto  invece con il ruolo  di secondo piano, che recitano in consiglio comunale in quanto mai intervengono  in maniera ufficiale, Aula  in cui invece si sino conquistate l’appellativo di disturbatrici in quanto mai intervengono ma sempre disturbano.

L’assessore Barresi riveste la delega del decoro e bellezza, e lo stato della città conferma come malamente e senza utilità alcuna sia svolto tale ruolo e la  delega della gestione dei Rifiuti ed è stata al centro delle polemiche a causa del tanto lievitato costo del servizio per la raccolta dei rifiuti che ad oggi ammonta quasi ad 8.000.000 di euro. Costo che è ovviamente legato alle bollette esose della TARI e  che tanto hanno fatto discute i cittadini Castelvetranesi in questi giorni, per il disagio, oltre la beffa, di doversi recare presso l’ufficio tributi per la rettifica di una bolletta che loro hanno permesso si emettesse in maniera errata, così come più volte detto in consiglio da diversi consiglieri. Il vero problema infatti pare essere che all’interno del costo del servizio rifiuti sono stati inseriti altri costi diversi quali contenzioso,  personale,  oltre che altri servizi  non proprio di pertinenza assoluta e che invece verranno oggi pagati tramite la TARI e quindi da noi cittadini. Tale percorso se vero è del tutto illegittimo. L’assessore Barresi mai ha cercato di chiarire tali aspetti che invece sembrano attribuirle delle responsabilità ben precise e che la fanno inserire di diritto tra coloro i quali verranno sostituiti come assessori,  magari con la solita scusa dei problemi familiari o lavorativi. Questa amministrazione ha già cambiato diversi assessori in solo 15 mesi e non sembra ancora arrestarsi ma i risultati vanno nella direzione opposta cioè davvero pochi e di modesta importanza.

Il giochetto della rotazione degli assessori, soprattutto “stranieri”  e del M5S sembra proprio essere piaciuto ai nuovi e rinnovatori attori della politica locale e poco importa cosa pensa la cittadinanza, tanto al momento opportuno ci sarà sempre il famoso alibi del dissesto e dello scioglimento a giustificare tutte le ulteriori magagne e fallimenti di questa amministrazione. 

Buon Anno

 Giovanni Nastasi