Coordinamento di Marsala Coraggiosa: “Fondi pubblici per incarichi e consulenze”

Il 31 dicembre 2020, il neo sindaco Massimo Grillo, ha pensato bene di destinare parte delle ultime spese dell’anno appena concluso, nominando un portavoce personale a titolo retributivo. Il designato è Renato Polizzi, un qualificato e apprezzato professionista nel campo della comunicazione, coeditore di un noto free press, un giovane culturalmente e politicamente impegnato. Si vuole precisare che la scelta del Sindaco di destra che nomina un professionista di sinistra non è di tipo clientelare, ma dettata dalle qualità professionali e personali del nominato.

Marsala coraggiosa non ha mai messo e non mette in discussione la professionalità del Dott. Polizzi, al quale va tutta la nostra stima e gli auguri di buon lavoro.

Ciò premesso, bisogna tuttavia sottolineare che quando si parla di consulenze in ambito istituzionale, il cui compenso è a carico del bilancio pubblico, il cittadino, e noi di Marsala coraggiosa con lui, può essere legittimato ad avere qualche sospetto o dubbio sull’opportunità dell’ operazione. Solitamente questo tipo di provvedimenti più che da esigenze d’”Ufficio” è dettato da ragioni completamente diverse. Lo dimostra il fatto che il Comune di Marsala è già provvisto di un ufficio stampa, dotato, tra l’altro, di due giornalisti professionisti di notevole livello che divulgano in maniera imparziale e puntuale l’operato dell’amministrazione. Poiché l’ufficio stampa del Comune comporta una spesa di circa 120 mila euro l’anno, tra stipendi e oneri riflessi, non si comprende questa ulteriore spesa per un “portavoce”, utile probabilmente alla propaganda personale del Sindaco e che però non trova alcuna giustificazione nel sottrarre dal bilancio 30 mila euro, nonché ulteriori 23 mila per organizzare uno staff di comunicazione. Specie e soprattutto in un periodo di vacche magre, in cui occorrerebbe impiegare i fondi e le risorse disponibili per sostenere i soggetti più deboli, le categorie più penalizzate dal virus, gli esercenti che si ritrovano ad abbassare le saracinesche, i cittadini che perdono il lavoro.

A questo punto non ci resta che chiedere allo stesso Sindaco quanto segue: non sarebbe stato più giusto, più opportuno e più fruttuoso risparmiare queste somme per destinarle a beneficio di tutti i cittadini? Una spesa che, tra l’altro, mal si concilia con la recente decisione di rinunciare alle luminarie natalizie proprio in un’ottica di spending review.

La comunicazione è fondamentale per un politico, lo comprendiamo, come lo è ormai per qualsiasi attività. Ma, in questo caso, sentiamo di dire che sarebbe eticamente più corretto che l’indennità o la remunerazione del portavoce venga erogata personalmente dal Sindaco. Ai cittadini non interessa se chi lo rappresenta avverte la necessità di fare propaganda delle proprie azioni politiche avvalendosi di un portavoce, quel che conta è che non venga pagata con le loro tasche.

E’ il caso di ricordare che nella Governance del Sindaco c’è anche il proprietario di una rete televisiva locale. Sarebbe stato già sufficiente utilizzare la sua competenza per la sua propaganda personale.

Il coordinamento di Marsala coraggiosa è convinto che il Sindaco raccoglierà l’invito a fare buon uso del denaro pubblico e a non sperperare anni di risparmi che hanno ridotto nei cinque anni precedenti il disavanzo e a non aumentare le tasse alla comunità. D’altronde, con la sua indennità, il Sindaco non avrebbe alcuna difficoltà a pagare personalmente un team di comunicazione personale, senza incidere sui cittadini.

Tutte le spese per nomine a comando, consulenze esterne, Governance che ammontano a quasi 100 mila euro ci fanno purtroppo ritenere che il neo Sindaco non si renda conto del disagio sociale in cui versano i cittadini in presenza della Pandemia. Sarebbe una iattura per la nostra città se il primo cittadino dovesse pensare di ripristinare un sistema volto a mantenere gli impegni e le promesse elargiti in campagna elettorale.